Apocalisse cosmica su Tunguska e Asteroid Day

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Qui cadde il più grosso corpo celeste della storia umana che esplose nel cielo sopra la taiga siberiana il 30 Giugno 1908. Nec sine spe. In attesa delle difese attive planetarie. Grazie agli asteroidi e alle comete, oggi possiamo conoscere la Terra meglio delle nostre tasche. Salvo che per gli elementi più volatili come l’Idrogeno, l’Elio, l’Azoto, l’Ossigeno e il Carbonio, si ritiene che la loro composizione chimica rispecchi molto bene quella della nube di gas che ha dato origine al Sistema Solare. Il “Late Heavy Bombardment” fu necessario per la vita? La Nasa ha già identificato circa 14mila NEO, ogni anno ne individua più o meno 1500 e per ognuno di questi oggetti ha calcolato la traiettoria e la probabilità di impatto con la Terra. Gli astronomi hanno già rilevato tutti gli asteroidi di dimensioni superiori ai cento chilometri che si trovano nelle immediate vicinanze della Terra. È stato scoperto un numero considerevole di asteroidi più lunghi di 10 chilometri. Asteroidi che osserviamo vicino alla Terra e che si muovono su orbite relativamente non allungate. Non si può però escludere che ci siano comete con dimensioni di dieci chilometri o più che si muovono su orbite molto allungate. Magari non sono state ancora individuate e potrebbero intersecare l’orbita della Terra. Finora ce la siamo cavata, ma in questa lunga lista ci sono 1600 oggetti potenzialmente pericolosi che si trovano a meno di 20 volte la distanza Luna-Terra. Gli eventi organizzati nell’Asteroid Day coinvolgono tutti e cinque i continenti, e comprendono film, concerti, incontri interattivi con esperti del campo, canali “social”, articoli scientifici, seminari, domande utilizzando l’hashtag #AsteroidDay e naturalmente una selezione di libri sull’argomento. Il bolide di Piove di Sacco e Bojon: caccia ai frammenti cosmici caduti in Italia il 30 Maggio 2017. “Presto o tardi avremo sicuramente un impatto di dimensioni più o meno rilevanti – rivela Rolf Densing, a capo dello European Space Operations Centre di Darmstadt (Germania) in occasione del lancio dell’Asteroid Day 2017 – potrà non succedere nel corso della nostra vita, ma il rischio che la Terra venga colpita e devastata è davvero grande. Non siamo preparati per difenderci contro oggetti che possono colpire la Terra, non abbiamo difese attive”. Gli astronomi che lavorano allo “Sloan Digital Sky Survey”, uno dei più ambiziosi progetti dell’Astronomia moderna, ha stimato che c’è una possibilità su 5000 che un asteroide colpisca in modo catastrofico la Terra nei prossimi cento anni. I modelli al computer messi a punto dagli scienziati russi, simulando un asteroide da 200 metri di diametro bombardato con una testata nucleare da un megatone spedita a bordo di un missile “Bulava-Justice”, suggeriscono di colpire in tempo utile la minaccia cosmica. E il segreto russo è quello di bersagliare alle spalle! “Muovi all’attacco” non quando l’asteroide o la cometa si sta avvicinando alla Terra, ma “mentre si sta allontanando”. Il “nostro” pianeta è continuamente investito da frammenti cosmici, in una quantità stimata a circa quarantamila tonnellate di materiale ogni anno. Il 30 Giugno la comunità scientifica mondiale riflette sul destino della Terra nel Cosmo. Tra un impatto e l’altro di livello estintivo, la vita ha sempre avuto la meglio dopo le colossali devastazioni innescate da impatti cosmici di asteroidi e comete. Accadrà di nuovo. Questo è certo. La domanda è: quando? È possibile seguire per tutto il giorno approfondimenti dedicati allo studio degli asteroidi e delle comete, al loro numero e classificazione, alla loro potenziale pericolosità e, magari, anche al loro sfruttamento minerario grazie alla liberalizzazione dell’impresa spaziale privata che in Russia potrebbe far risorgere dalle ceneri anche lo Space Shuttle Buran. “Nel Sistema Solare ci sono un milione di asteroidi che hanno il potenziale di colpire la Terra e distruggere una città – dichiarano i fondatori dell’Asteroid Day – ne abbiamo scoperti meno di 10mila, solo l’uno percento. Abbiamo la tecnologia per cambiare questa situazione”. Occorre investire capitali nelle ricerche astronomiche, bisogna creare una rete di telescopi automatizzati di medie dimensioni con un ampio campo visivo che possano controllare continuamente il cielo. Reti del genere si stanno già costruendo negli Usa. E le spese per realizzarle non sono elevate. C’è però un altro problema: come distruggere questi oggetti. A questo per ora non siamo assolutamente preparati. È ingenuo pensare che possiamo far esplodere una bomba nucleare vicino a un asteroide prossimo all’ingresso in atmosfera terrestre e il problema è risolto. Questi corpi, a differenza dei nostri missili, si muovono alla velocità di decine di chilometri al secondo e possiedono masse smisurate, di migliaia e centinaia di migliaia di tonnellate. L’Europa insieme alla Russia, nonostante le infami sanzioni economiche comminate dalla UE alla Federazione Russia che vince la guerra contro il terrorismo fondamentalista internazionale, sta mettendo in piedi un sistema di telescopi capaci di “controllare” gli oggetti in arrivo alla velocità di decine di chilometri al secondo. Sistema che dovrebbe essere completato nel giro di pochi mesi consentendo l’individuazione degli oggetti in arrivo con un preavviso di almeno 3 settimane. Il tempo di qualche preghiera. Non molto (si continueranno a pagare le bollette fino alla fine del mondo, congelando i prezzi!) ma pur sempre qualcosa in più rispetto all’attuale gravissima situazione che ci vede condannati all’ignoranza quasi totale prima dell’impatto! Gli scienziati stanno catalogando tutti i potenziali killer della Terra. Alcuni studiosi italiani spiegano l’impatto atmosferico del meteorite “caduto” in una remota zona della Siberia. Non solo Chelyabinsk (15 Febbraio 2013, impatto atmosferico di 500-600 chilotoni, 1600 feriti) ma molti altri territori della Federazione Russa nel corso dei secoli sono stati colpiti da piogge spaziali. Il network “Russia Oggi” è alla scoperta dei fenomeni cosmici russi più curiosi e dei luoghi ad essi legati, dove ancora oggi pare possibile trovare “pezzetti di cielo”. Quelle morti misteriose tra le nevi degli Urali. Era il Febbraio del 1959 quando un gruppo di giovani escursionisti morì tragicamente in circostanze ancora oggi del tutto sconosciute. Un caso avvolto dal mistero sul quale si continuano ad avanzare le ipotesi più fantasiose. L’Asteroid Day nasce nel 2015 soprattutto per iniziativa dell’astrofisico e musicista Brian May e del regista Grigorij Richters, che hanno prodotto il film “51 gradi nord” dedicato proprio all’impatto di un asteroide sulla Terra, in particolare sulla città di Londra. L’Asteroid Day promuove ogni anno la sensibilizzazione scientifica idonea a fugare ogni paura per rendere consapevole la popolazione sulla natura degli asteroidi, della frequenza di impatti con la Terra e delle strategie per proteggere il “nostro” pianeta e l’Umanità da potenziali disastri. Si chiama Lonsdaleite, un marker di impatti cosmici, è una forma esagonale di diamante che si genera esclusivamente durante eventi estremi come la caduta di un meteorite a Terra. Acqua da impatto cosmico. La corsa all’oro spaziale è appena cominciata. L’essenziale è invisibile agli occhi. Presidente Vladimir Putin, l’evoluzione dello space shuttle Buran, grazie all’ Esa e Roscosmos, potrebbe salvare la Terra dall’estinzione! Nec cum fiducia inveniendi.

di Nicola Facciolini

Apocalisse cosmica su Tunguska e Asteroid Day

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