“Army Games” in Venezuela con Cina, Russia ed Iran

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Dal 13 al 27 agosto prossimi in Venezuela, nella città di Barquisimeto, nello stato di Lara, nel nord-ovest del Paese, si svolgerà un’esercitazione militare pubblicizzata come manifestazione sportiva dal nome “Army Games” a cui parteciperanno le truppe di Russia, Cina ed Iran.

È la prima volta che droni e commando di cecchini guidati dalla Russia va in scena in Venezuela, casualmente un giorno dopo la fine delle operazioni militari – “Panamax 2022” – annuali organizzate dal Comando meridionale degli Stati Uniti, a cui partecipano le forze armate di venti paesi della regione.

Il blocco orientale guidato dal Cremlino vuole dimostrare la sua forza militare nell’area caraibica, cioè nel cortile di casa di Washington. Circa 270 squadre provenienti da 37 paesi parteciperanno a 36 modalità di competizione militare. Oltre a Russia, Venezuela, Cina ed Iran, parteciperanno Algeria, Bielorussia, Vietnam, India, Kazakistan, Uzbekistan, Myanmar, Abkhazia ed altre delegazioni del blocco socialista orientale.

Ciò che accomuna la maggior parte di questi paesi è il loro sentimento anti americano e la contrarietà all’imposizione delle sanzioni.

Il regime chavista offre loro un’occasione d’oro per sfidare gli Stati Uniti proprio sotto il loro naso.

Protagonisti del cartellone pubblicitario degli ‘Army Games‘ sono i test chiamati ‘Frontera Sniper‘ che, per la prima volta, si vedranno in Venezuela. Ci saranno anche esercitazioni presso il forte militare di Terepaima. Le forze armate venezuelane hanno costruito un percorso ad ostacoli, aree dedicate ai giudici ed arbitri ed una tribuna per il pubblico. I lavori sono stati supervisionati da delegati del governo russo.

Maduro ha approfittato dei ‘giochi di guerra’ con la presenza di soldati iraniani per lanciare una feroce campagna contro il governo argentino di Alberto Fernández. Vuole che restituiscano l’aereo venezuelano-iraniano trattenuto a Buenos Aires dal 6 giugno scorso perché sospettato di essere collegato al terrorismo. La leadership del regime, con Diosdado Cabello -vicepresidente del Partito Socialista Unito del Venezuela-, non ha risparmiato imprecazioni contro la giustizia argentina per questo caso.

I membri dell’equipaggio iraniano sono indagati per la loro presunta connessione con l’attacco contro l’Argentine Israeli Mutual Association (AMIA).

Da parte sua, Jorge Rodríguez, presidente dell’Assemblea nazionale chavista, ha condizionato il ristabilimento del dialogo con l’opposizione venezuelana per via del caso del controverso aereo. Stalin González, un membro dell’opposizione dei negoziatori, ha ribadito che non esiste una data precisa per riprendere il dialogo, ma che continuano i progressi per un avvicinamento del dialogo tra le parti.

Nel bel mezzo della crisi economica i venezuelani criticano l’ingente somma di denaro che il regime ha speso per i lavori dei giochi militari mentre taglia i loro salari.

Il salario minimo è di $ 0,99 al giorno ($ 29,81 al mese), al di sotto del salario di estrema povertà. Il 95% della popolazione è a questi livelli drammatici . La povertà è aggravata dal tasso di inflazione mensile al 14,5%, cifra record per il 2022. L’inflazione cumulata dell’anno ha già raggiunto il 53,8%, secondo l’Osservatorio Finanze Venezuelano.

Gli insegnanti, i professori universitari, gli impiegati pubblici e i pensionati hanno quindi deciso di scendere in piazza per protestare, anche se le loro manifestazioni sono censurate dai media e non possono essere rese pubbliche in contemporanea con li giochi militari.

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