Attacco in Iraq: L’Iran ha utilizzato immagini satellitari commerciali

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L’Iran ha utilizzato immagini satellitari commerciali per monitorare la base aerea di Ain al-Asad in Iraq prima di lanciare una dozzina di missili balistici contro le forze statunitensi e della coalizione.
L’attacco missilistico ha danneggiato la base, le attrezzature, un elicottero e ferito 110 persone. L’allarme dell’imminente attacco era stato preannunciato degli operatori satellitari della Space Force americana.

Dai primi rapporti degli analisti militari risulta che l’Iran ha acquistato immagini satellitari della base il giorno dell’attacco, un’informazione che è stata subito intercettata dal comando centrale degli Stati Uniti. Secondo il corrispondente per la sicurezza nazionale della CBS News David Martin, il comandante generale dell’USCENTCOM Frank McKenzie ha ordinato l’evacuazione della base aerea di al-Asad dopo la notizia dell’acquisto da parte dell’Iran delle immagini satellitari della base.

Gli iraniani tramite le immagini hanno visto gli aeroplani a terra e le persone che lavoravano“, ha detto McKenzie. “Il loro obiettivo era quello di distruggere molti aerei statunitensi e di uccidere personale militare e civile americano”.

Non è ancora chiaro da quale fornitore l’Iran abbia acquistato le immagini satellitari.
La pratica di acquistare immagini satellitari da fornitori commerciali non è nuova, la utilizzano anche la comunità dell’intelligence statunitense e il Dipartimento della Difesa.

La National Geospatial-Intelligence Agency acquista immagini commerciali non classificate da condividere con altre organizzazioni governative, mentre il National Reconnaissance Office utilizza contratti di studio per determinare quali immagini commerciali acquisterà per la comunità dell’intelligence.

L’esercito Usa sta firmando accordi con varie società per immagini e analisi in tempo reale. A settembre, l’esercito degli Stati Uniti ha sperimentato l’utilizzo di immagini commerciali per il targeting di obiettivi non solitamente coperti dai sistemi militari.
Non è ancora chiaro come la difesa americana sapesse che l’Iran stava acquistando le immagini, o come facesse a sapere quando sono state acquistate le immagini della base aerea di al-Asad.

L’ATTACCO ALLA BASE DI AIN AL-ASAD

Almeno 10 razzi hanno colpito nell’ovest dell’Iraq la base militare di Ain al-Asad. La base militare colpita si trova nella provincia di Anbar. Secondo fonti non confermate un contractor sarebbe tra le vittime. 
Secondo quanto riferisce il colonnello Wayne Marotto, portavoce della coalizione a guida Usa, i razzi hanno colpito la base alle 7.20 ora locale. Successivamente l’esercito iracheno ha comunicato che l’attacco non ha causato perdite significative e che le forze di sicurezza hanno trovato la piattaforma di lancio usata per i missili. Si è trattato del primo attacco da quando gli Usa la scorsa settimana hanno colpito obiettivi di una milizia sciita irachena sostenuta dall’Iran, al confine tra Iraq e Siria, alimentando timori che si potesse ripetere l’escalation di attacchi dell’anno scorso l’uno in risposta dell’altro, che culminarono con il raid Usa in cui fu ucciso il generale iraniano Qassim Soleimani fuori dall’aeroporto di Baghdad.

Il raid Usa della scorsa settimana lungo il confine Iraq-Siria era giunto in risposta al lancio di una serie di razzi che aveva preso di mira la presenza statunitense in Iraq: in uno di questi era stato ucciso un contractor della coalizione a guida Usa, originario delle Filippine, fuori dall’aeroporto di Erbil. Dopo quel raid, il Pentagono disse che era “una risposta militare proporzionata” presa dopo avere consultato i partner della coalizione.

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