Emergenza LSU e LPU, migliaia le famiglie senza sostegno. Scende in campo il più giovane sindaco campano, “vado da Di Maio”

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(di Massimiliano D’Elia) I lavori socialmente utili (LSU) e i lavori di pubblica utilità (LPU) rappresentano uno strumento per il sostegno temporaneo delle persone prive di lavoro e che non percepiscono sussidi previdenziali.

Il principio dell’istituzione di questo semplice ma efficacie strumento di sostegno sociale è rivolto a quei  cittadini che si trovano in forte disagio economico, dopo aver perso il lavoro, ovvero essere inoccupati da tempo. In un periodo dove in campagna elettorale è stato sbandierato di tutto, il reddito di cittadinanza è stato il provvedimento proposto che più ha attirato i voti e dato speranza ai cittadini meno fortunati.

Il leader del M5S Luigi Di Maio, giustamente ha corretto il tiro dicendo che il reddito di cittadinanza doveva essere dato ai cittadini che comunque avrebbero lavorato  per la collettività. Insomma Luigi Di Maio ha proposto qualcosa che già esiste, ovvero i lavori di pubblica utilità e lavori socialmente utili.

Un “ammortizzatore sociale” che ha garantito la sopravvivenza a centinaia di migliaia di  famiglie in tutta Italia che tuttavia ha pochi fondi destinati e, comunque, anche in presenza degli stessi i governatori delle regioni non li utilizzano sempre per il fine cui sono stati destinati.

Il caso che ha attirato l’attenzione è quello sollevato dal giovane sindaco del comune di Limatola, in provincia di Benevento, Domenico Parisi. Vista la competenza dimostrata e i risultati raggiunti dalla sua amministrazione, potremmo parlare di un politico di lungo corso.

Parisi ha visto togliere i finanziamenti a 14 fruitori del proprio comune. Ma in Campania, quasi in tremila avrebbero perso il sostegno. Una situazione “inverosimile”, tremila famiglie lasciate al loro destino. Domenico Parisi, allora, ha preso carta e penna e ha avuto l’ardire di ricorrere direttamente al Ministro  Luigi Di Maio. “Occorre subito correre ai ripari”, ha detto il Parisi, contattato telefonicamente. “Non è possibile che le amministrazioni non si muovano per i propri cittadini”, continua Parisi, “voglio chiedere a Di Maio di intervenire con urgenza, proprio per dare risposte concrete ai cittadini, riposte che i cittadini meritano di ricevere”. Conclude Parisi, “ho sulla coscienza le famiglie del mio comune, ma anche quelle di tutti i comuni d’Italia e non mi fermerò nel portare in tutti i tavoli istituzionali la questione che è vitale per centinaia di migliaia di italiani”.

Davvero lodevole l’iniziativa del sindaco di Limatola che ha già ottenuto il sostegno di diverse forze politiche locali. Seguiremo da vicino l’intera vicenda per dare voce ad emergenze sociali come quella portata avanti dal sindaco Domenico Parisi che dovrebbe essere supportato nella sua meritoria attività politica anche  dall’ANCI, subito…!!!

Lo  strumento degli LSU e LPU è stato introdotto nel 1993 con l’idea di sostenere i lavoratori che avessero perso il posto di lavoro in seguito al licenziamento delle PMI (piccole e medie aziende), collocandoli in cassa integrazione per lo svolgimento di lavori socialmente utili alla collettività nel comune in cui risiedono.

I LSU o i LPU non comportano l’instaurazione di un rapporto lavorativo a tempo determinato né indeterminato, e quindi lo svolgimento di tali lavori “socialmente utili” non consegue la cancellazione dalle liste di mobilità.

 

Emergenza LSU e LPU, migliaia le famiglie senza sostegno. Scende in campo il più giovane sindaco campano, “vado da Di Maio”

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