Nicola Calipari, un eroe dei nostri giorni che non si può dimenticare

Views

Oggi presso la questura di San Vitale a Roma è stato ricordato Nicola Calipari, il funzionario dell’Aise (Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterni)  morto Il 4 marzo 2005, ucciso da fuoco “amico” americano nel corso della liberazione della giornalista Giuliana Sgrena. Alla solenne cerimonia è intervenuto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha mantenuto la delega sui Servizi italiani.

Così Giuseppe Conte durante il suo intervento:

il giorno della morte di Calipari, ero un comune cittadino e rimasi molto colpito da quel tragico evento. Per lui è stato un gesto ordinario ma di significato straordinario. Un servitore dello Stato, un funzionario di polizia stimato ed eccellente: sacrifico’ la sua vita personale per assolvere il suo compito istituzionale”.

La tragica storia

È la sera del 4 marzo 2005, a Baghdad: su una Toyota Corolla di color grigio, con targa irachena, viaggiano Nicola Calipari, un altro agente dell’Intelligence e Giuliana Sgrena, giornalista del ‘manifesto’, rapita un mese prima in Iraq. L’auto si dirige verso l’aeroporto. La delicata partita con i sequestratori è andata a dama: la giornalista è stata liberata, ora si tratta solo di portarla al sicuro e predisporre il volo di rientro in Italia per restituire la donna all’abbraccio dei suoi cari e della Nazione. All’improvviso, la tragedia. Una pattuglia della guardia nazionale statunitense è in servizio di vigilanza sulla ‘Route Irish’, la strada che collega il centro di Baghdad con l’aeroporto. Il Block Point 541 è stato approntato in previsione del passaggio di un convoglio con a bordo l’ambasciatore americano. Arriva la macchina con a bordo Calipari e finisce sotto il fuoco dei soldati americani: lo 007 italiano, direttore del Reparto Ricerche del Sismi, muore. Giuliana Sgrena rimane ferita. Il militare statunitense Mario Lozano, sarà poi accusato di aver esploso i colpi mortali.

Chi sono e cosa fanno gli agenti dei servizi italiani?

Secondo quanto riportato dal sito istituzionale.

Non sono gli 007 al servizio del cinema o dei romanzi, sono gli uomini e le donne del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica che ogni giorno, e in diverse parti del mondo, operano a protezione degli interessi politici, militari, economici, scientifici e industriali del nostro Paese.

Al di là dell’immaginario collettivo o della pubblicista di settore, al di là della finzione cinematografica e letteraria, al di là dei luoghi comuni legati al segreto e al mistero, vogliamo essere noi a raccontarvi “cosa facciamo”. E per farlo abbiamo scelto un video, perché la forza comunicativa delle immagini può spesso più di mille parole.

Attraverso una narrazione, che non ha alcun riferimento a episodi realmente accaduti o in corso di accadimento, abbiamo creato una sceneggiatura per una situazione operativa tipo che coinvolge tutti gli attori che, normalmente, si trovano ad agire in simili contesti: le due agenzie di intelligence – AISE e AISI – con i loro operativi, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza(DIS) con i suoi analisti ed esperti nei vari settori, le diverse forze di polizia chiamate a collaborare all’intera operazione, tutti secondo il loro ruolo e le loro responsabilità.

La storia non è mai accaduta, né sono reali i rifermenti a fatti, persone, luoghi, situazioni. Alcuni di questi avvenimenti potrebbero tuttavia verificarsi un giorno in maniera non del tutto dissimile. E in questo caso sapreste meglio come funziona davvero il Comparto intelligence.

 

Nicola Calipari, un eroe dei nostri giorni che non si può dimenticare