Video denuncia. Cosa succede nella Croce Rossa? Le crocerossine mortificate si affidano al web

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Il Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana ha, di recente, messo in rete un video dove viene evidenziato tutto il malessere dell’istituzione di volontariato, di fronte alla scarsa considerazione e sensibilità dimostrata dal Presidente Nazionale della Croce Rossa Francesco Rocca, dopo una serie di provvedimenti normativi.

Le crocerossine, secondo quanto lamentato, sarebbero state, nel tempo, defraudate di “emblemi” e spesso anche di funzioni, dopo aver scritto indelebili pagine di storia, in ausilio alle Forze armate italiane.  La vicenda inizia circa un anno fa.

Nel maggio del 2017 i primi accenni del deterioramento delle relazioni tra Monica Dialuce, Ispettrice nazionale del Corpo delle Infermiere Volontarie della Cri e il presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca. Oggetto degli scambi accesi di opinioni era un DPR che disponeva la rimozione dei distintivi di grado nelle attività civili delle Sorelle.

Già all’epoca Monica Dialuce denunciava la “poca ragionevolezza” del provvedimento che lasciava “un sapore amaro” in tutto il corpo delle volontarie.

In un lungo ed accorato intervento su Facebook, la stessa Dialuce denunciava, anche, che “la pagina dedicata alle Crocerossine sul sito internet ufficiale della Cri nazionale non era gestita dalle Sorelle, ma da un  ‘gestore’ anonimo. Ogni iniziativa, lamentava la Dialuce, di compilazione e diffusione dei messaggi non era libera, anzi rincarava la dose la Dialuce “non rappresenta affatto le idee del Corpo”.  “Almeno ci sia riservato”, precisava l’Ispettrice Nazionale, “il diritto di esprimere ciò che siamo e crediamo con la nostra penna”. “Perché continuare a vessare le Sorelle con provvedimenti non fondamentali quando con dedizione ogni giorno svolgono i servizi che i Presidenti della CRI prevedono?”, si chiedeva  l’Ispettrice Nazionale delle crocerossine, manifestando la volontà di “riaffermare il diritto a svolgere con serenità e dignità l’opera di Volontariato nell’Associazione più prestigiosa, la Croce Rossa Italiana”. Dialuce faceva poi riferimento al contestato emendamento alla riforma del Terzo Settore, precisando che “non è previsto alcun assoggettamento al Ministero della Difesa”.

”Non c’è nessun abbandono della casa Croce Rossa da parte dei Corpi Ausiliari, non c’è nessuna lesione del principio di Unità. Appare immediatamente impossibile che si verifichi l’assoggettamento dei Corpi Ausiliari Cri al Ministero della Difesa così come rivelato, peraltro in maniera superficiale. Non c’è mai stato un interesse del Dicastero in questo”.

Il ministero, invece, “propone la possibilità di sottoscrivere direttamente con i Corpi Ausiliari la convenzione di come questi ultimi debbano garantire l’ausilio alle Forze Armate, a fronte di un contributo economico appositamente versato annualmente alla Cri”.

Dialuce si augura che sia “giunto il momento di aprire le porte ad una collaborazione vera, concreta, fattiva, che sia data la possibilità di partecipare alla costruzione di questa casa comune di tutti i Volontari, che si abbandoni la condotta delle imposizioni, soprattutto quelle provenienti da un Vertice che per sua natura dovrebbe essere sereno, equanime e senza alcun pregiudizio di sorta”.

Con il recente video le crocerossine si mettono al passo con i tempi e anche loro utilizzano la comunicazione digitale,  sperando che questa volta “il messaggio” possa arrivare chiaro e forte a chi forse non ha voluto e saputo leggere tra le righe più volte scritte dal Corpo di Volontariato più rispettato e benvoluto dagli italiani.

 

1 commento

  • CUSMAI LEONARDO

    Non ho parole.
    Un ex militare passato in mobilità.
    Le II. CV. rimaarranno sempre le II. VV.

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