Caos Libia: al Serraj ha incontrato Erdogan, al via il piano per l’invio delle truppe turche

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La notizia è riportata da tutti i giornali libici, dal Libyan Observer al Libyan Address. A sorpresa  il premier libico Fayez al-Serraj è volato in Turchia per incontrare,  nel primo pomeriggio, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Il tema principale affrontato,  l’accordo per l’invio di truppe turche in aiuto al governo di Tripoli. Manca solo una richiesta ufficiale da parte di Al Serraj e non è escluso che arrivi a breve poiché Tripoli da giorni è sotto assedio da parte delle truppe del generale Kalifa Haftar.

Al-Serraj è stato anche in visita a Doha per incontrare l’emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al-Thani, che ha promesso anche lui il suo sostegno, soprattutto finanziario. La Turchia, però è l’unica interessata ad intervenire direttamente, anche in seguito ai due accordi già firmati con Tripoli due settimane fa. Il primo sui nuovi confini marittimi, con l’allargamento delle rispettive zone economiche esclusive, che verrebbero a combaciare al centro del Mediterraneo orientale. Il piano ora è al vaglio dell’Onu, nonostante la ferma opposizione di Grecia, Cipro ed Egitto. Il secondo è sulla collaborazione militare. Prevede assistenza tecnica e soprattutto la possibilità per la Turchia di inviare truppe, sempre solo in seguito ad esplicita richiesta  del governo di Tripoli. L’accordo, ha appena battuto la Stampa, è stato inviato oggi la Parlamento turco perché acceleri la sua approvazione, come ha confermato il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu. Non è ancora chiaro quando ci sarà la votazione ma la visita a sorpresa di Al-Serraj indica la grande urgenza da parte del governo di Tripoli. Il tour diplomatico del premier ha toccato le capitali più vicine al suo governo, opposte all’asse costituito da Egitto, Arabia Saudita ed Emirati che invece appoggia, anche militarmente, il signore della Cirenaica, generale Haftar. 

Ad appoggiare Haftar anche la  Russia che ha già inviato 1400 contractor della compagnia Wagner. Le milizie filo-governative sono in difficoltà e continuano ad arretrare dai sobborghi verso i quartieri più popolosi della capitale. L’asse del Golfo ha risposto sul piano diplomatico con l’appoggio al presidente della Camera dei rappresentanti Aguila Salah, che è stato in visita in Egitto, Marocco ed Emirati e viene indicato come nuovo “leader legittimo” della Libia, in accordo con il maresciallo Khalifa Haftar. Grecia ed Egitto hanno già dichiarato che la Camera dei rappresentanti, conosciuta come “Parlamento di Tobruk”, è l’unica istituzione legittima in Libia e hanno espulso gli ambasciatori del governo di Tripoli. Aguila Salah è preso in considerazione come possibile nuovo capo dello Stato, anche se soltanto transitorio, in vista poi di elezioni presidenziali. Ad Haftar spetterebbe, invece, l’incarico di  “capo supremo delle Forze armate”.

 

Caos Libia: al Serraj ha incontrato Erdogan, al via il piano per l’invio delle truppe turche