Coronavirus, tagli ai bilanci ’20-’21: “colpiti Polizia, Aeronautica e Vigili del Fuoco”

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Il decreto Coronavirus bis, varato dal Consiglio dei ministri venerdì scorso e in vigore da ieri, costa circa 420 milioni di euro nel 2020 e 1,380 milioni di euro all’anno dal 2021. Tra le coperture il Governo ha inserito tagli al programma di difesa aeronautica  per la costruzione e fornitura dei caccia Eurofighter, e tagli al fondo per l’assunzione di personale in pubbliche amministrazioni, tra cui anche Polizia e Vigili del Fuoco.

Nell’articolo numero 36 del decreto Coronavirus bis, assegnato al Senato per iniziare il suo iter di conversione, sono previste misure tendenti a tagliare quote dei bilanci dei vari dicasteri. Si inizia con 30 milioni di euro nel 2020 che vengono presi da fondi Mef e Mise. Altri 20 milioni nel 2020 derivano da un taglio dello stanziamento del programma Efa per la costruzione degli Eurofighter “per garantire un qualificato livello della presenza italiana nei programmi aeronautici di elevato contenuto tecnologico, connessi alle esigenze della difesa aerea nazionale e realizzati nel contesto dell’Unione europea.

Il Governo ha poi individuato come copertura altri 360 milioni nel 2020 dal Fondo per esigenze indifferibili connesse ad interventi non aventi effetti sull’indebitamento netto delle Pa istituito un mese fa dal dl Cuneo fiscale. Il neonato fondo ha una dotazione complessiva di 589 milioni di euro, e viene dunque più che dimezzato. Altri 5,056 milioni di euro per l’anno 2020 e 386mila euro annui dal 2021 in poi vengono reperiti con un taglio al fondo del Mef, istituito con la legge di Stabilità 2018, che serve per il finanziamento delle assunzioni di personale a tempo indeterminato, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, nelle amministrazioni dello Stato, compresi i Corpi di polizia ed il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, le agenzie, incluse le agenzie fiscali e l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, gli enti pubblici non economici e gli enti pubblici.

Ancora, 420mila euro annui a decorrere dal 2020 vengono reperiti con un taglio al Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente. Quanto, infine, a 2,798 milioni di euro nel 2020 e 579mila euro annui dal 2021, la copertura viene individuata in termini di fabbisogno e indebitamento netto dall’uso delle maggiori entrate derivanti dagli articoli 19 (assenze nella Pa), 22 (Funzionalità di Polizia, forze armate e Vigili del fuoco) e 24 (personale medico e paramedico) dello stesso decreto.

Programma Eurofighter dell’Aeronautica Militare 

Ordinato da nove forze aeree, l’Eurofighter Typhoon ha già effettuato oltre 500.000 ore di volo, incluse operazioni in diversi teatri operativi e di difesa aerea NATO. L’Eurofighter è un caccia di ultima generazione, il più avanzato aereo da combattimento mai sviluppato in Europa, in grado di offrire capacità operative di ampio respiro e un’efficacia impareggiabile nel settore della Difesa Aerea. L’inserimento di questi velivoli nel servizio d’allarme nazionale, garantito dai reparti dell’Aeronautica Militare per la Difesa Aerea 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, permette di fornire una maggiore capacità a quel complesso dispositivo che, in pochi minuti, assicura il decollo dei caccia per intercettare e identificare qualunque traccia aerea sospetta rilevata dai radar. Il Typhoon nasce da un progetto di collaborazione tra Italia, Regno Unito, Germania e Spagna e, per il colosso della Difesa Leonardo, vede la partecipazione industriale della Divisione Velivoli  (quota del programma del 19% e linea di assemblaggio finale a Caselle, Torino), BAE Systems e Airbus Defense & Space. Il programma coinvolge anche la Divisione Elettronica, che porta al 36% la quota industriale totale di Leonardo nel programma.

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