Crisi del Bitcoin e timori dei governi nel mondo, mentre in Canada KFC vende un sacchetto promozionale di pollo e patatine, pagabile solo con Bitcoin

Views

(di Massimiliano D’Elia) Cina, Corea del Sud, Francia e altri paesi stanno pensando di imporre restrizioni e regolamentazioni al mercato della moneta elettronica, con effetti sui mercati inaspettati. Anche la Commissione europea ha lanciato un allarme sui “chiari rischi” legati a Bitcoin e criptomonete per investitori e consumatori. “Stiamo monitorando da molto vicino gli sviluppi sulle criptomonete e i Bitcoin”, ha detto una portavoce della Commissione, Vanessa Mock, secondo cui “ci sono chiari rischi per investitori e consumatori associati con la volatilità dei prezzi”. La Commissione ha ricordato che “le monete virtuali non sono monete reali. Non sono garantite da paesi” e “il valore è determinato solo da domanda e offerta”. L’esecutivo comunitario recentemente ha scritto alle diverse autorità europee per gli operatori finanziari di considerare con “urgenza” di aggiornare i precedenti avvertimenti su Bitcoin e criptomonete. L’attenzione dei governi verso questo mercato florido e molto richiesto ha fatto si che il valore della moneta elettronica subisse un drastica variazione al ribasso anche oltre il 35%. Questa mattina il Bitcoin è sceso sotto quota 10 mila dollari, in una seduta che al momento fa registrare per la criptovaluta un calo di oltre l’11%. Secondo i dati della piattaforma Coindesk, nel giro di pochi minuti Bitcoin è precipitato da 10.400 a 9.958 dollari, scendendo per la prima volta dallo scorso 6 dicembre sotto la soglia dei 10 mila dollari. Per il Bitcoin si tratta di un dimezzamento del valore rispetto ai massimi – 20 mila dollari – toccati esattamente un mese fa. Perdita a doppia cifra (-16%) anche per la seconda criptovaluta più diffusa, Ethereum, scesa sotto i 900 dollari, con un calo del 35% in appena 4 sedute.

La preoccupazione dei governi mondiali è data anche dal modo in cui questa criptomoneta si genera utilizzando database e softaware dei nostri personal computer, insidiandosi come malaware. In Italia, per esempio, vi è stata un’impennata inaspettata di virus malevoli collegati ai Bitcoin: tra questi ci sono Coinhive e Cryptoloot, entrambi si comportano come dei parassiti, si attaccano ai Pc e sfruttano la loro potenza di calcolo per produrre (minare) le criptovalute all’insaputa degli utenti. Lo dice la società di sicurezza Check Point Software Technologies, la produzione di criptomoneta ‘clandestina’ ha colpito il 55% delle organizzazioni a livello globale nel mese di dicembre. Check Point ha inoltre scoperto che i ‘miner’ di criptovalute sono stati intenzionalmente immessi all’interno alcuni principali siti, per lo più legati a servizi di streaming multimediale e di condivisione di file, senza avvisare gli utenti. “Sebbene alcuni di questi siti siano legali e legittimi possono essere hackerati per richiedere più potenza e generare maggiori entrate ai malintenzionati, utilizzando fino al 65% della potenza del processore degli utenti finali”. Secondo un recente calcolo di Bitcoin Energy Consumption Index di Digiconomist, il “mining”, cioè il sistema utilizzato per emettere Bitcoin attraverso la potenza di calcolo di moltissimi computer sparsi per il globo, richiede attualmente 30 terawattora all’anno, più dell’Irlanda.

Di fronte ad un’apparente crisi della moneta elettronica immateriale c’è chi invece crea con la stessa un mezzo di marketing davvero curioso ma vincente allo stesso tempo. Infatti il Bitcoin arriva sui tavoli di Kentucky Fried Chicken. La catena di fast food specializzata in pollo fritto ha usato la criptovaluta per la sua ultima trovata promozionale: in tutti i punti vendita del Canada è infatti in vendita un cestino di pollo del valore di 20 dollari canadesi pagabile proprio in Bitcoin. Il “Bitcoin bucket’ è stato lanciato sui social del marchio e può essere acquistato con Bitpay e consegnato direttamente a casa. “Non sappiamo esattamente cosa siano i Bitcoin, o come funzionino, – recita il tweet di annuncio di KFC – ma questo non dovrebbe intromettersi tra voi e un pollo buono da leccarsi le dita”. Il secchiello in edizione limitata comprende 10 porzioni di pollo marinato, 2 filetti, patatine fritte waffle ed è già andato esaurito.

Crisi del Bitcoin e timori dei governi nel mondo, mentre in Canada KFC vende un sacchetto promozionale di pollo e patatine, pagabile solo con Bitcoin

| Economia, OPINIONI, PRP Channel |