Firenze, Appuntato dei Carabinieri, ragazza non sembrava ubriaca 

La studentessa americana che lo ha denunciato per violenza sessuale “non mi sembrava ubriaca, non barcollava, non puzzava di alcol, connetteva bene i discorsi”, “e non credevo che fosse così’ giovane: aveva un’aria più matura, vicino alla trentina di anni, mi sembrava più grande di eta’, più matura”: lo ha detto al suo difensore, avvocato Cristina Menichetti, l’appuntato dei carabinieri accusato di stupro ed ora indagato dalla procura di Firenze insieme a un altro militare con cui era in pattuglia durante un controllo. Quanto riferito al suo legale sono, in buona sostanza, aspetti di cui avrebbe parlato anche al pm Ornella Galeotti da cui si è fatto interrogare due giorni fa. “Non mi sono accorto che era ubriaca”, e “non ho percepito nessuna contrarietà” al rapporto sessuale avuto insieme, avrebbe anche detto il militare al suo avvocato.

I due militari sono stati indagati e accusati di aver violentato le due ragazze statunitensi nella notte tra il 6 e il 7 settembre. Le giovani davanti agli investigatori hanno confermato le accuse. Il ministro Pinotti parla di “una qualche fondatezza rispetto alle accuse che vengono mosse” e promette una “risposta durissima” se i fatti venissero accertati. Le due ragazze statunitensi che hanno accusato due carabinieri di averle violentate hanno avuto recenti rapporti sessuali. Dopo la denuncia le due donne erano state accompagnate dalla polizia in ospedale per accertamenti. È, tuttavia, da accertare se i rapporti sessuali siano o meno da ricondurre alla presunta violenza di cui affermano di essere state vittime. Nel corso delle indagini sono state repertate tracce biologiche sugli indumenti delle ragazze per confronti. Presunti abusi in androne palazzo e ascensore Le presunte violenze sessuali sulle due ragazze statunitensi sarebbero state commesse una nell’androne del palazzo in cui si trova l’appartamento delle due studentesse e l’altra nell’ascensore dello stesso immobile. Questa la ricostruzione che sarebbe emersa dal racconto delle ragazze: giunte a bordo dell’auto di servizio dell’Arma davanti alla loro abitazione, parcheggiata la vettura, uno dei carabinieri avrebbe abusato di una di esse subito dopo l’ingresso dal portone e l’altro della seconda nella cabina dell’ascensore. Le tracce biologiche Tracce biologiche compatibili con un rapporto sessuale sarebbero state trovate dai poliziotti della scientifica nell’androne fino all’appartamento delle due ragazze. E gli esami eseguiti all’ospedale confermerebbero che le due ventenni hanno avuto rapporti sessuali. Resta da accertare se i rapporti siano riconducibili alle violenze di cui dicono di essere state vittime. Decisivo, a questo riguardo, potrebbe rivelarsi l’esame del Dna: la scientifica avrebbe infatti repertato, ai fini del confronto, alcune tracce biologiche trovate sugli abiti che le ragazze indossavano al momento della presunta violenza.  L’auto dei carabinieri con la quale i due militari accusati da due ragazze Usa di averle violentate potrebbe aver sostato per circa 20 minuti davanti al palazzo del centro storico in cui vivono le giovani. Il dato emergerebbe dalle immagini di due telecamere di sicurezza vicino all’immobile: la prima ha ‘ripreso’ l’arrivo della vettura e l’altra la sua uscita dalla zona. Tra le due immagini intercorrerebbero, appunto, 20 minuti. Non ci sarebbero invece telecamere nella piazzetta dove si affaccia il palazzo.

Subito le reazioni del capo del dicastero della Difesa, Pinotti: “Se vero è un fatto di inaudita gravità” “Aspettiamo le valutazioni degli inquirenti, ho già parlato con il comandane generale dell’Arma, Gen. Del Sette ed è chiaro che se le accuse verranno confermate la risposta sarà fermissima e durissima”. La situazione la conoscono gli inquirenti – ha aggiunto il ministro della Difesa – le indagini sono in corso quindi su queste non ho nulla da dire. Ovviamente per ora dobbiamo parlare al condizionale finché non ci saranno certezze.

Firenze, Appuntato dei Carabinieri, ragazza non sembrava ubriaca 

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