Stupri Rimini: mediatore licenziato indagato per istigazione 

08 Set
Stupri Rimini: mediatore licenziato indagato per istigazione 

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Il mediatore culturale di origini pachistane, ex dipendente della coop bolognese Lai-Momo poi licenziato, è indagato per istigazione a delinquere in relazione alle frasi postate su Facebook all’indomani delle violenze sessuali di Rimini – E’ peggio ma solo all’inizio, poi la donna diventa calma ed è un rapporto normale. Secondo quanto apprende l’ANSA alla Procura di Bologna e’ arrivata una denuncia di una donna di Reggio Emilia, presentata su un modulo predisposto da un’associazione che tutela le donne abusate. La denuncia e’ sul tavolo del procuratore aggiunto Valter Giovannini, coordinatore del gruppo ‘fasce deboli’, che ha iscritto il pachistano e delegato indagini alla squadra mobile. L’istigazione si basa sull’ipotesi giurisprudenziale che questa può sussistere quando si esprime un giudizio favorevole ad un reato che si è verificato. Saranno acquisiti anche gli atti del licenziamento.

La coopertiva sociale Lai-momo  aveva assunto l’uomo come mediatore culturale. Al termine di cinque giorni dalla contestazione disciplinare avvenuta il 28 agosto 2017, il dipendente che ha reso la nota odiosa dichiarazione in relazione agli atroci fatti accaduti a Rimini ha presentato delle giustificazioni scritte, che la Cooperativa ha respinto. Pertanto, Lai-momo ha risolto in via definitiva il rapporto di lavoro con il citato mediatore culturale.

Stupri Rimini: mediatore licenziato indagato per istigazione 

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