Cyber, Tempest e i campi magnetici a bassa frequenza

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(di Roberta Preziosa) I recenti progressi fatti nel campo delle intercettazioni radio stanno spingendo le agenize di intelligence di molti paesi a individuare nuovi metodi di schermatura (tempest) delle apparecchiature elettroniche.

I centri di ricerca israeliani (Ben Gurion University) hanno scoperto che gli “Air gap” e i sistemi di schermatura di vecchia generazione non sono in grado bloccare i campi magnetici di bassa frequenza prodotti dai computer o generabili all’esterno.

In altri termini, il sistema tempest che si basa sul principio della gabbia di Faraday, non è più sufficiente per la schermatura elettronica.

Attraverso la combinazione di “Air gap” presenti e minacce magnetiche generabili, è possibile estrarre dati sensibili dai computer e dagli smartphone.

Molte compagnie e industrie non consentono più l’utilizzo/accesso di smartphone in aree sensibili.

Gli smartphone possono essere hackerati con facilità, il microfono, la macchina fotografica dei cellulari possono diventare immediatamente gli occhi e le orecchie di pirati informatici.

Gli smartphone non possono essere introdotti in aree sensibili e devono essere custoditi in aree sicure. Queste misure tipiche militari, sono state oggi implementate dalle industrie, uomini di affari e diplomatici.

Il contenitore di sicurezza dei cellulari, oltre a possedere adeguati livelli di schermatura, devono essere dotati di uno speciale emettitore di suoni per prevenire le intercettazioni ambientali.

Anche i computer disconnessi dalla rete internet (stand-alone) possono essere hackerati dalle intrusioni elettromagnetiche (campi magnetici a bassa frequenza).

Il momento critico è rappresentato dal trasferimento dati al computer con la pennetta Usb.

Il driver, quando esterno al computer, sembra, al momento, la forma di protezione da preferire.

Il sistema Tempest andrà quindi aggiornato individuando le contromisure efficaci contro questi campi magnetici a bassa frequenza.

Cyber, Tempest e i campi magnetici a bassa frequenza