Marina Militare: termina l’impegno Nato del cacciamine Alghero

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Venerdì 30 marzo il cacciamine Alghero della Marina Militare, ha ormeggiato nel Porto di Trieste, dove sosterà fino al 4 aprile insieme al secondo gruppo permanente di contromisure mine della NATO (Standing Nato Mine Counter Measures Group 2 – SNMCMG2). Questa sosta coincide con il termine attività di nave Alghero con il gruppo NATO, iniziata il 9 marzo scorso.

Nel corso del suo impiego, il gruppo NATO ha effettuato soste nei porti di Patrasso (GR), Corfù (GR) e Spalato (HZ), mentre, durante le fasi di navigazione, le unità navali dell’Alleanza hanno preso parte a diverse esercitazioni internazionali e hanno svolto attività in cooperazione con le Marine Militari dei diversi paesi visitati, fino a giungere nel porto friulano.

I gruppi permanenti della NATO si addestrano continuamente con i paesi alleati e partner, partecipando ad esercitazioni nazionali o multinazionali, in modo da incrementare l’interoperabilità e mantenere alto il livello di addestramento.

Nave Alghero, al comando del Tenente di Vascello Davide Tamborini, è un cacciamine costiero (Mine Hunter Coastal – MHC) terza unità della classe Gaeta, consegnata alla Marina Militare nel marzo 1993, è assegnato alla 54ª Squadriglia Dragamine Costieri (COMSQUADRAG 54) con sede a La Spezia. L’Unità, composta da un equipaggio di 44 militari, è in grado di svolgere attività di localizzazione, identificazione, neutralizzazione di mine navali, residuati bellici e di ordigni per garantire la sicurezza della navigazione. Per effettuare queste operazioni l’unità è dotata di veicoli subacquei filoguidati Remotely Operated Vehicle (ROV) e si avvale di operatori del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) della Marina Militare.

Marina Militare: termina l’impegno Nato del cacciamine Alghero