4 novembre 2017, la Festa delle Forze Armate italiane

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L’Italia come ogni anno celebra il 4 novembre, con una edizione  all’insegna della tradizione e della novità.

Stamattina alla cerimonia svolta all’Altare della Patria alla presenza del Presidente della Repubblica e del Ministro della Difesa, oltre a tantissimi cittadini c’erano anche circa 3 mila militari di tutte le Forze armate e della Guardia di Finanza con Banda interforze, con le rispettive Bandiere di Guerra/d’Arma. Presenti anche reparti a cavallo e una nutrita rappresentanza di Allievi delle varie accademie e scuole militari in cima alla Scalea dell’Altare della Patria.

Il Capo dello Stato, accompagnato dal Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, dal Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, dalle più alte cariche dello Stato e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Claudio Graziano, ha deposto una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto.

Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella:

Nel giorno della festa il “pensiero va a tutti coloro che si sono sacrificati sull’Altare della Patria e della nostra libertà, per l’edificazione di uno Stato democratico ed unito”. Per celebrare la Giornata delle Forze armate e il Giorno dell’Unità nazionale Coltivare la loro memoria significa comprendere l’inestimabile ricchezza morale che ci hanno trasmesso e rappresenta, per tutti noi, lo stimolo più profondo ed autentico per adempiere ai nostri doveri di cittadini d’Italia e d’Europa, che credono nella solidarietà e nella convivenza pacifica fra i popoli”.

Il Ministro Roberta Pinotti:

“Non è un caso che queste due commemorazioni cadano nello stesso giorno in quei lunghi, tragici mesi di guerra in cui la stessa integrità nazionale fu messa seriamente in discussione, furono le Forze Armate a guidare il popolo italiano in quello sforzo corale, epico e condiviso che portò al vittorioso epilogo di Vittorio Veneto”.

Su Twitter il premier Gentiloni fa gli auguri alle Forze armate, ringraziando “per l’impegno per la pace e la sicurezza della Repubblica.

Momento solenne, sottolineato dal tradizionale passaggio delle Frecce Tricolori che hanno colorato di verde, bianco e rosso i cieli di Roma. Ulteriore novità, il sorvolo di Piazza Venezia da parte di 5 elicotteri con colori d’Istituto (uno per ciascuna Forza Armata e Guardia di Finanza).

Tricolore simbolo  della giornata. La bandiera italiana, per l’occasione, è stata infatti esposta su tutti i Palazzi del Dicastero, delle Forze armate e dei Comandi Generali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, nonché degli Enti e delle Società già interessate per la celebrazione del 2 giugno, Festa della Repubblica.

In Palazzo Venezia, esposti il Tricolore e gli stemmi araldici delle Forze armate, della Guardia di Finanza. Due vessilli Tricolore sono stati esposti anche sul palazzo delle Assicurazioni Generali, sempre a Piazza Venezia.

Nel corso della cerimonia in Piazza Venezia, il Presidente Mattarella ha conferito l’Ordine Militare D’Italia (OMI) alle bandiere del 6° Reggimento Bersaglieri  e del 7° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Vega” per il contributo complessivo fornito da queste due prestigiose unità in anni di operazioni all’estero.

Al termine della cerimonia all’Altare della Patria, il Ministro Roberta Pinotti si è recata al Comando Operativo Interforze dove ha salutato in videoconferenza  i militari impegnati nei Teatri Operativi esteri.

Nel resto del Paese il 4 novembre è celebrato con numerose iniziative: dalla deposizione di una corona al Sacrario di Redipuglia ed al Sacrario dei Caduti d’Oltremare di Bari da parte dei presidenti di Senato e Camera in rappresentanza del Presidente della Repubblica, all’esibizione di Bande e Fanfare di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza.

In 28 città italiane sono in programma cerimonie militari e iniziative quali “Caserme Aperte” e “Caserme in Piazza” con il coinvolgimento delle amministrazioni comunali. Coinvolte anche le scuole: rappresentative militari hanno consegnato agli istituti scolastici, la bandiera nazionale.