L’annuncio di Pyongyang: bomba H, successo assoluto

La televisione nordcoreana ha confermato che la Corea del Nord ha testato una bomba a idrogeno: il test è stato un “successo assoluto”. Pyongyang ha aggiunto che si tratta di un ordigno miniaturizzato e che può essere installato nell’ogiva di un missile balistico intercontinentale (ICBM) come i due Jwasong-14 lanciati lo scorso 4 e 28 luglio in grado di raggiungere gli Stati Uniti. Poche ore dopo l’esplosione e successimi terremoti dovuti al sesto test nucleare nordcoreano, la Korean Central Television ha dichiarato: “Il test con la bomba a idrogeno è stato un successo perfetto”.

La bomba è molto più potente di una bomba atomica. Secondo il tecnici sudcoreani, la potenza sprigionata dall’esplosione è stata di 100 chilotoni (1 chilotone può essere paragonato all’energia sprigionata dall’esplosione di 1.000 tonnellate di tritolo).

A differenza della bomba atomica, per la quale le dimensioni massime sono vincolate dal fatto che le singole masse di uranio o plutonio prima dell’innesco devono essere tutte inferiori alla massa critica, con quella H non vi è alcuna limitazione teorica di potenza: tale potenza è una funzione a scalino di un certo numero di variabili. Inoltre la bomba termonucleare non necessita di una massa critica a differenza della bomba A, anche se, essendo necessaria quest’ultima per attivare il processo di fusione termonucleare, rimane ugualmente la necessità a monte di una massa critica. Analogamente alla bomba A, la bomba H può essere installata su diversi sistemi d’arma: aerei, missili balistici, missili lanciati da sottomarini, ma a differenza della bomba A la bomba H non è mai stata impiegata in operazioni belliche.

Dall’esplosione della prima bomba termonucleare della storia, il test Ivy Mike Sono scaturirono quattro i fattori distruttivi: un onda di calore fino a 20 milioni di gradi centigradi in corrispondenza del punto di detonazione; onda d’urto; emissione di radiazioni (direttamente con l’esplosione e tramite successivo fall-out radioattivo); effetto EMP (Electro Magnetic Pulse), questo scoperto solo a partire da alcuni test nucleari dei primi anni sessanta.

Con l’effettuazione di questo test, la Corea del Nord, che in soli 11 anni, dal primo il test nucleare compiuto il 9 ottobre 2006, è riuscita a produrre una bomba H ed un ICBM con oltre 10.000 km di gittata, entra nel club delle potenze nucleari di cui fanno parte Russia, Usa, Francia, Cina, Gran Bretagna, Pakistan, India e Israele. L’ultimo ostacolo che deve superare è lanciare un missile ICBM da un sottomarino.

Foto: heraldo.es

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