Corea del Nord: il presidente filippino Duterte esorta gli Stati Uniti a colloqui con Pyongyang

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Rodrigo Duterte, presidente filippino, preoccupato per la situazione sulla penisola coreana, che negli ultimi mesi è peggiorata a causa dei lanci di missili e dei test nucleari di Pyongyang, condotti in violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ha invitato Washington a un dialogo politico costruttivo con Pyongyang, in vista del suo incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che avverrà a Seul il 7 e l’8 novembre, a margine della riunione dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico (Asean), prevista, invece, per il 12 e 13 novembre.

Anticipa la visita del Presidente Donald Trump alla Corea del Sud, quella odierna di Jim Mattis, Segretario della Difesa Usa. La visita di Mattis coincide con un’ ulteriore mobilitazione regionale di asset militari strategici da parte degli Stati Uniti: lo schieramento sulle acque del Pacifico di tre portaerei – la Uss Nimitz, la Uss Ronald Reagan e la Uss Theodore Roosevelt. Da dieci anni a questa parte e per la prima volta, gli Usa schierano nel pacifico tre portaerei a propulsione nucleare e i rispettivi gruppi da battaglia, mobilitando altresì in territorio sudcoreano bombardieri a lungo raggio e cacciabombardieri stealth in vista del viaggio nel paese del presidente Donald Trump.

Si trova in Corea del Sud anche il capo dello stato maggiore congiunto Usa, Generale Joseph Dunford, che a Seul incontrera’ i vertici militari sudcoreani per “esaminare strategie, piani e misure necessarie a dissuadere qualunque aggressione da parte della Corea del Nord”.

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