Il terrorismo è il paradigma rivoluzionario della nostra epoca

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(di Franco Iacch) E’ un mio personale pensiero che ho avuto dopo le azioni di quel pazzo in Francia e che ha pubblicato Il Giornale.  Cosa garantiva l’Isis? un immediato senso di appartenenza in elementi dal passato criminale con forme di delinquenza giovanile, disadattati, scontenti, soggetti schiacciati dalla società insospettabili. L’Isis garantiva una iperbolica finestra di visibilità: da nessuno ad “eroe”.  La mancanza di prospettive sia reali che percepite è il comune denominatore di tali soggetti. Questo non equivale semplicemente alla privazione socioeconomica. Per alcuni si tratta di angoscia quintessenziale adolescente. Per altri tale mancanza di prospettive deriva da una vita di sogni infranti e da esperienze quotidiane difficili come il considerarsi cittadini di seconda classe nel proprio paese. La mancanza di prospettive non è chiaramente la sola mancata occupazione o la discriminazione (sebbene uno non dovrebbe mai sottovalutarne l’impatto), si tratta di sentirsi intrappolati. Il jihadismo parla come nessuna altra ideologia agli ambienti formati da tali soggetti. Senza un approccio culturale serio, i messaggi radicali ed ultra-ortodossi continueranno a plasmare le future generazioni di terroristi.

Il terrorismo è il paradigma rivoluzionario della nostra epoca