Emergenza Venezia, al sindaco poteri da commissario

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Nuovo allarme per un possibile innalzamento dell’acqua oltre il livello di guardia a Venezia. Nella mattinata, con il picco previsto alle 11.20, si attende una marea eccezionale da 160 centimetri, 10 in più della precedente previsione. Abbastanza da far scattare il “codice rosso”. Nella Serenissima le sirene di allarme si sono sentite già alle 6.39, quando il sole non era ancora sorto. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intanto, in un intervista al “Corriere della Sera”., ha annunciato che il sindaco di Venezia, “sarà nominato commissario in relazione allo stato di emergenza che ieri abbiamo deliberato in Cdm”. “Per decidere quanti fondi destinare a Venezia dopo lo stato di emergenza di queste ore – ha precisato il premier – attendiamo la puntuale ricognizione dei fabbisogni e degli interventi che il sindaco ci ha garantito farà nei prossimi giorni”

Il Cdm di ieri sera si è concluso con la presa di alcuni decisioni relative all’emergenza maltempo nel capoluogo veneto e non solo. Il Governo, infatti, ha deliberato lo stato di emergenza per Venezia, stanziando inoltre 20 milioni, i primi fondi per gli interventi più urgenti a sostegno della città e della popolazione veneziana. Il Consiglio ha previsto poi, sempre nelle more della definizione e quantificazione dei danni, uno stanziamento di 17 milioni per Alessandria, per far fronte all’organizzazione e all’effettuazione degli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione, al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche e alle attività di gestione dei rifiuti e del materiale alluvionale. 

Non si placa, intanto, la polemica sul Mose, argomento sul quale interviene il leader leghista Matteo Salvini. “Non bastano le pacche sulle spalle – ha dichiarato il capo del CarroccioCome Lega abbiamo già presentato due emendamenti concreti per il funzionamento e la manutenzione del Mose e quindi delle barriere mobili che evitino questi problemi e un contributo straordinario, veloce e immediato per tutte le zone italiane, non solo Venezia”. Due giorni fa, in questo contesto, il premier Conte ha annunciato la data della riunione del Comitatone – organismo di cui fanno parte i ministri competenti, il sindaco, il presidente della Regione e altri rappresentanti di autorità coinvolte – per risolvere i problemi della città: “Al momento abbiamo individuato la data del 26 novembre. La riunione di questo organo servirà per discutere la governance di tutti i problemi infrastrutturali, dalle Grandi navi al Mose, ma anche il problema di un maggiore coordinamento tra le autorità competenti”.

 

Emergenza Venezia, al sindaco poteri da commissario