Usa diminuisce i fondi per l’Europa. Chiederà ai paesi Ue di coprire le spese per le truppe americane

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La richiesta del Pentagono per il bilancio del  2020 (Fiscal Year 2020)  prevede 545 miliardi di dollari in spese per la difesa di base, 164 miliardi di dollari per i contingenti all’estero e 9 miliardi in “finanziamenti di emergenza”, come ad esempio la richiesta di Trump di finanziare un muro al confine meridionale. Su Defense News viene anche riportato che nel prossimo bilancio della Difesa il presidente ha voluto aumentare i fondi per ricerca e sviluppo e diminuire in maniera sostanziale i finanziamenti per la European Deterrence Initiative.

Il budget complessivo della sicurezza nazionale dovrebbe aggirarsi intorno a 750 miliardi di dollari, di cui 718 miliardi di dollari per il Dipartimento della Difesa. Le cifre reali del budget dovrebbero essere rilasciate l’11 marzo e i  numeri più specifici per il Dipartimento della Difesa verranno dati il 12 marzo, mentre i numeri per il Future Years Defense Program e le suddivisioni dettagliate dei singoli programmi non dovrebbero essere disponibili prima del 18 marzo.

Il Segretario alla Difesa Patrick Shanahan ha fatto ripetutamente riferimento al budget del 2020 come documento “capolavoro” che è stato modellato dalle conclusioni tratte da una serie di strategie a lungo termine tra cui la Strategia nazionale di difesa, la revisione della  strategia nucleare e della difesa missilistica.

Una fonte ha anche confermato a Defense News l’esattezza dei dati del rapporto Bloomberg secondo il quale i finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo nel bilancio FY20 saranno pari a 104 miliardi, un aumento di circa 9 miliardi rispetto ai livelli attuali. Tale aumento sarà in gran parte destinato ad accelerare lo sviluppo di armi ipersoniche, programmi di intelligenza artificiale e tecnologie spaziali.

European Deterrence Initiative (EDI)

La richiesta del presidente Trump registra un calo nell’iniziativa europea di deterrenza “moderatamente inferiore” rispetto ai livelli precedenti di circa  6,3 miliardi di dollari. L’EDI è un fondo istituito sulla scia dell’annessione russa del territorio ucraino nel 2014 per aumentare la presenza dell’America nella regione; la maggior parte del finanziamento va ai programmi dell’esercito.

L’EDI era cresciuta nei primi due anni dell’amministrazione Trump, ora avrà una decrescita. La  notizia non sarà particolarmrente gradita alle nazioni europee che hanno guardato all’EDI come prova di fedeltà americana alle relazioni militari, “storiche”, con l’Europa.

La notizia di rivedere i finaziamneti per l’EDI è avvalorata da un rapporto dell’8 marzo scorso  secondo cui la Casa Bianca sta considerando seriamente la possibilità di richiedere a qualsiasi nazione che ospita truppe americane di coprire tutti i costi.

La scorsa settimana, il generale Curtis Scaparrotti, capo del Comando europeo degli Stati Uniti e Comandante supremo delle forze alleate in Europa, ha dichiarato alla Commissione per i servizi armati del Senato che ci vorranno più unità corazzate e cacciatorpedinieri, missili e gruppi anfibi, per rimanere al passo con le forze russe in continua crescita.

 

Usa diminuisce i fondi per l’Europa. Chiederà ai paesi Ue di coprire le spese per le truppe americane