Libia, Haftar asso piglia tutto. Vertice ad Abu Dhabi con al Serraj e Samallahh (Noc)

Oggi il vertice di Abu Dhabi tra il premier del governo di Accordo nazionale libico, Fayez al Sarraj, il generale libico Khalifa Haftar, comandante dell’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna), e il presidente della compagnia petrolifera libica National Oil Corporation (Noc), Mustafa Sanallah. Lo riporta l’agenzia di stampa italiana Nova.

Secondo  l’emittente televisiva “al Arabiya”, con sede a Dubai, il vertice è atteso ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti. Ieri è già avvenuto  un incontro tra Sarraj e Sanallah per discutere delle attività nell’impianto petrolifero di al Sharara, controllato dalle forze di Haftar, ma gestito dalla Noc. L’obiettivo dell’incontro è quello di allentare la morsa delle truppe di Haftar (la Noc chiede il dispiegamento totale)  per favorire  la ripresa della produzione. L’area petrolifera produce 300 mila barili di petrolio al giorno ed è gestita nel sud della Libia dalla Noc, in collaborazione con la spagnola Repsol, la francese Total, l’austriaca Omv e la norvegese Equinor.

Sono passati appena quattro mesi dalla conferenza di Palermo del 13 e 14 novembre 2018, voluta dal governo italiano e Haftar ha preso il controllo di due pozzi di petrolio giganteschi nel sud del paese, dove lavora anche l’italiana Eni. Parlare di Haftar naturalmente significa parlare di Francia.

Nel Frattempo Khalifa Haftar ha dato, anche,  il via libera all’uso dell’aeroporto di Tamanhint, nel sud della Libia, agli aerei noleggiati dal commissariato Onu per i rifugiati, che potranno fare scalo in quella zona, vicino Sebha, per il rimpatrio dei migranti presenti illegalmente nel paese. Secondo l’ufficio stampa dell’Lna, il comando generale ha consentito l’atterraggio e il decollo degli aerei che tramite Tamanhint sono diretti a Lagos, in Nigeria.

 

Libia, Haftar asso piglia tutto. Vertice ad Abu Dhabi con al Serraj e Samallahh (Noc)

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