Giovanni Tria a Bruxelles per una “missione impossibile”

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Il ministro dell’Economia e delle Finanze italiano, Giovanni Tria, oggi è a Bruxelles per offrire un’offerta “persuasiva” all’Eurogruppo, durante la riunione con i 19 ministri del Tesoro dei paesi aderenti all’Euro. Si tratta della fase di trattative fra il governo italiano e la Commissione Europea che culminerà, si spera, con un accordo in senso favorevole all’Italia. Il 13 novembre è la “DEAD LINE” indicata nella lettera inviata dalla Commissione al governo italiano nella quale si bocciava la manovra e si chiedeva di riscriverla.

Il ministro italiano cercherà di convincere i partner dell’eurozona che la manovra italiana, così come proposta, può essere facilmente digerita per una serie di motivazioni. Una delle contestazioni di Bruxelles è l’ottimistica previsione di crescita italiana fissata all’1,5%.

Bruxelles non vuole far passare in cavalleria l’accordo sul deficit strutturale concordato dal governo Gentiloni la scorsa estate che nel 2019 prevedeva un miglioramento  dello 0,6% e che invece, con un deficit al 2,4% per il 2019, andrebbe a peggiorare  dello 0,8%. Giovanni Tria, al riguardo rassicurerà sul deficit italiano del 2019 che con ogni probabilità sarà inferiore al 2,4%, come scritto, perché il reddito di cittadinanza e la quota 100 sulle pensioni saranno dilatati nel corso dell’anno, secondo la crescita effettiva dell’economia. Si risparmierebbero, così facendo, circa 17 miliardi di euro previsti da stanziare in deficit per attuare subito le due misure, promesse durante la campagna elettorale.

Il ministro del Tesoro italiano, quindi, ricorderà ai partners europei che i conti italiani restano, comunque, sotto controllo Ue, perché nella lettera della Commissione si evince chiaramente  che se l’Italia non dovesse rispettare i patti la Commissione potrebbe chiedere a Roma di effettuare misure retroattive, addirittura anche per l’anno 2018. Giovanni Tria vorrebbe evitare ad ogni costo questa ipotesi di  un intervento “esterno” sul debito italiano. Sarebbe un nuovo mantra per il Governo gialloverde da poter sbandierare in funzione anti euro.

I buoni propositi del ministro del Tesoro italiano si scontreranno, quasi sicuramente, con i paesi più intransigenti: Olanda, Austria, Finlandia, Lussemburgo e Germania. Il ministro dell’Economia olandese Wopke Hoekstra, ha già detto che ribadirà il «rispetto delle regole del Patto, per avere finanze sane”.

Strada in salita, quindi, per il ministro Giovanni Tria che sarà chiamato a svolgere una nuova “mission impossible”.

Giovanni Tria a Bruxelles per una “missione impossibile”

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