8milioni di dollari donati da Gheddafi per la campagna elettorale di Sarkozy:”Il segreto scomodo”

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Un consigliere di alto rango dell’intelligence del defunto leader libico Muammar al-Gheddafi, Abdullah al-Senussi, avrebbe riferito agli investigatori francesi che il governo libico avrebbe “donato” all’ex presidente francese Nicolas Sarkozy 8 milioni di dollari per la campagna elettorale del 2007. Un’accusa duramente smentita dallo stesso Sarkozy: ”Durante un’intervista televisiva di 20 minuti, Sarkozy ha descritto l’inchiesta sulle accuse dell’agente libico come “una perdita di tempo”, sostenendo che si trattava di una donazione di meno di 45mila dollari, “davvero minimale…”.

Ma secondo il sito di notizie investigative francesi Mediapart, un team di giudici francesi ha ricevuto l’indiscrezione, dell’ingente somma di denaro versata per la campagna elettorale di Sarkozy, direttamente dall’ex capo dell’intelligence di Gheddafi, Abdullah al-Senussi.

Al Senussi sostiene di aver coordinato le agenzie di intelligence libiche sotto Gheddafi e al riguardo ha detto agli investigatori francesi che il finanziamento faceva parte di un accordo segreto tra le due parti.

Nel 1979, al Senussi sposò la sorella della moglie di Gheddafi. Vista la parentela e i comuni interessi rimase l’uomo più vicino e di fiducia del leader libico fino a quando venne destituito e ammazzato 2011.

Secondo Mediapart, al Senussi avrebbe riferito ai giudici francesi di aver supervisionato personalmente il trasferimento di fondi per la campagna elettorale di Sarkozy. Tali pagamenti sono entrati nelle casse dedicate alla campagna elettorale tramite un ministro del governo francese che avrebbe ricevuto il denaro dagli agenti libici in due rate separate nel 2006.

In cambio, Sarkozy promise di contribuire a ripristinare l’immagine internazionale di Gheddafi ed impedire i tentativi dei Paesi occidentali di arrestare Gheddafi e alcuni dei suoi più fidati gerarchi, tra cui Senussi, per crimini terroristici. Sempre secondo quanto affermato da al Senussi, Sarkozy stesso avrebbe promesso a Gheddafi che i mandati di arresto internazionali sarebbero stati soppressi con l’aiuto degli avvocati personali del presidente francese. In seguito Sarkozy ha difatti anche ospitato Gheddafi a Parigi in un sontuoso incontro nel 2007. Mediapart ha detto di aver avuto accesso alla testimonianza di al Senussi davanti ai giudici francesi dopo aver ottenuto estratti dalle sue dichiarazioni ufficiali durante le sue interviste. Ha aggiunto che le informazioni fornite da Senussi sembrano confermare affermazioni simili fatte da altri testimoni nelle indagini sul presunto finanziamento illegale della campagna di Sarkozy.

Probabilmente alla base dell’attacco alla Libia, voluto strenuamente  da Sarkozy  nel marzo del 2011, ci sarebbe questo “scomodo” segreto. A quanto pare più volte tirato fuori da Gheddafi quando voleva rimpiazzare in Africa la moneta CFA francese  con il dinaro iracheno che secondo gli ambiziosi progetti di Gheddafi, che all’epoca era presidente della Lega africana, sarebbe dovuto diventare il “dinaro africano”. Una moneta sotto il controllo “unico” dei paesi africani, compresi quelli che erano stati ex colonie francesi.

 

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