Facebook a caccia dei “cattivi attori”

Facebook ha dichiarato che è in corso una “corsa per difendersi dai cattivi attori”.

Il colosso dei social media ha affermato che sono in atto forti investimenti nel settore che si occupa della sicurezza, creato con l’obiettivo di difendere la piattaforma e di impedire che la stessa venga utilizzata per sovvertire o influenzare il processo politico americano.

Almeno altri sette account sono stati chiusi sulla piattaforma Instagram, anch’essa di proprietà di Facebook, per gli stessi motivi. Negli ultimi 14 mesi, gli account sospetti hanno generato quasi 10.000 post che hanno preso il like da 290.000 utenti, ha detto Facebook, in una nota.

Inoltre e’ stato appurato che questo “spamming” ingannevole tenderebbe ad acuire le tensioni razziali, politiche e religiose esistenti nella società americana. Si ritiene  che gli account sospetti abbiano investito almeno  11.000 dollari per tale scopo. Inoltre, negli ultimi 14 mesi negli Usa sono stati organizzati circa 30 eventi pubblici, pubblicizzati e ospitati dalle pagine sospette. Uno di questi eventi è stato sottoscritto da 4.700 utenti, con altri 1.400 in attesa di essere iscritti.

In un rapporto preliminare Facebook ha affermato che le indagini sinora condotte non consentono di identificare il partito o le parti che hanno operato con il presunto tentativo di influenzare le elezioni di medio termine degli Stati Uniti.

Secondo il report reso noto da Facebook, chi ha operato per influenzare il processo politico statunitense si e’ impegnato amche a nascondere  l’identità e le coordinate geografiche di inoltro dei post malevoli. Hanno anche utilizzato terze parti per acquistare pubblicità su Facebook e Instagram impedendo ai tecnici della sicurezza di risalire ai veri responsabili.

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