Giustizia: penalisti di nuovo in sciopero contro la riforma 

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Terzo sciopero degli avvocati penalisti contro la riforma del processo penale, gia’ approvata, con voto di fiducia, al Senato, e ora in attesa del via libera della Camera. Da martedi’ prossimo fino a venerdi’ 5 maggio, i penalisti tornano ad astenersi dalle udienze, tranne in processi a rischio prescrizione o con imputati in custodia cautelare. “Il Governo deve essere nuovamente richiamato alla responsabilita’ politica del mantenimento della scelta di riproporre il voto di fiducia anche davanti alla Camera – si legge nella delibera, firmata dal presidente dell’Unione Camere penali, Beniamino Migliucci, con la quale e’ stato proclamato il nuovo sciopero – che conferma il perdurare di un atteggiamento di inammissibile disprezzo nei confronti del dibattito parlamentare, unica garanzia di un’approfondita e meditata valutazione di una riforma che contiene al suo interno interventi normativi che non solo deprimono le garanzie di un processo, violando i principi costituzionali della immediatezza e del contraddittorio, ma anche la presunzione di innocenza e il diritto alla vita, nel disprezzo delle esigenze degli imputati, delle persone offese e dell’intera collettivita'”. Tra i punti della riforma contestati con forza dai penalisti, il ‘nodo’ della prescrizione: allungare i termini con “lo sproporzionato” aumento delle pene e gli “irragionevoli” meccanismi di sospensione, secondo le Camere penali, “significa dilatare indebitamente i gia’ troppo lunghi tempi del processo, violando la presunzione di innocenza, il diritto alla vita degli imputati e la dignita’ delle persone, mortificando l’interesse dell’intera collettivita’ a conoscere nei tempi piu’ brevi se un imputato e’ colpevole o innocente”. Dure critiche anche alla previsione, contenuta nel ddl, di estendere il ‘processo a distanza’ ai procedimenti con detenuti: questo, rileva l’Ucpi, provocherebbe “lo snaturamento del processo attraverso una pericolosa adozione di criteri meramente efficientistici che appaiono del tutto estranei alla natura democratica e liberale del modello accusatorio, ed in manifesta contraddizione con i principi costituzionali e convenzionali del giusto processo”. Per spiegare le ragioni della nuova astensione dalle udienze, i penalisti hanno organizzato una manifestazione nazionale a Firenze, che si svolgera’ presso l’Auditorium Sant’Apollonia mercoledi’ prossimo, 3 maggio.

di Redazione

Foto Tim News

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