Asia e spose bambine, in India finalmente si è pronunciata la Corte Suprema

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Le spose bambine, un fenomeno culturale unico che miete centinaia di migliaia di vittime innocenti in Asia. In India quasi un terzo delle bambine, esattamente il 27 per cento, si sposa prima dei 18 anni. Lo rivela l’ultimo rapporto delle Onu sulla popolazione mondiale, rilasciato dal Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA) martedi’ 17 ottobre. Tra i paesi vicini, quelli con il dato più inquietante per quanto riguarda le spose bambine sono il Bangladesh, con il 59 per cento delle coppie sposate che hanno almeno un componente minorenne, e il Nepal, dove sono il 37 per cento.

Il rischio di mortalità delle madri indiane, inoltre, è di 174 su un 100mila nascite, inferiore quindi alla media mondiale (216 su 100mila) ma superiore rispetto a quello dei paesi sviluppati. L’India, insieme al Pakistan, registra inoltre il più grande divario di retribuzione tra i sessi nella regione dell’Asia meridionale per il 2016.

In India, tuttavia, qualcosa si muove per cercare di arginare il terribile fenomeno delle spose bambine.

La sentenza della Corte Suprema Indiana ha rovesciato una clausola approvata precedentemente che permetteva agli uomini di avere rapporti con le mogli al di sopra dei 15 anni. Questa legge segnala una svolta importante, in quanto sui casi di stupro nei confronti di minori, questi non erano considerati tali se avvenuti all’interno del matrimonio. Ora obbligare una minorenne che sia sposata o meno, non consenziente ad avere un rapporto, è a tutti gli effetti considerato uno stupro. La decisione, comunicata l’11 ottobre 2017, è coincisa per un curioso caso con la Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze.

Divya Srinivasan dell’associazione Equality Now, che si batte per la parità di diritti, ha commentato con soddisfazione la novità parlando con Reuters. La sentenza è un passo avanti per proteggere le ragazze dagli abusi e dagli sfruttamenti, indipendentemente dal loro stato civile. Ma gli avvocati che si battono per i diritti delle minori non considerano chiusa la loro battaglia. Il prossimo obiettivo sarà quello di vietare ed impedire con pene severe i matrimoni in caso di donne minorenni.

In India il 46% dei matrimoni è contratto tuttora tra uomini e ragazze sotto i 18 anni, anche se l’età ufficiale del consenso in India sarebbe la maggiore età. UNICEF ha espresso preoccupazione soprattutto per le zone rurali e più arretrate del paese, dove il basso grado di scolarità fa violare sistematicamente le leggi e costringere ragazzine a sposarsi ed avere rapporti sessuali contro la loro volontà. La giornalista Geeta Pandey della BBC ha svolto una lunga inchiesta che ha messo in luce tante criticità.

Una ragazza minorenne, sposata con il consenso dei genitori, di solito non ha il coraggio di andare alla polizia o costituirsi parte civile contro il marito. I dati sono allarmanti: nel 2015 sono stati registrati 34mila casi segnalati di stupro, spesso confinati alle mura domestiche. Il 40% delle donne indiane violentate è relativo ad abusi compiuti dal marito mentre il 70% di queste sono spose minorenni, come riporta Time che si appoggia a una statistica stilata da Reuters. In ogni caso, un passo è stato fatto. C’è da sperare che presto questa terribile abitudine venga completamente debellata, in modo da tutelare questi angeli sulla Terra, le bambine e ragazze indiane.

Asia e spose bambine, in India finalmente si è pronunciata la Corte Suprema