Iraq: fonti militari segnalano il ritiro dello Stato islamico nelle zone desertiche nel nord-ovest del paese

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Secondo quanto riferito dall’agenia NOVA, combattenti dello Stato islamico (Is) si stanno ritirando nelle zone desertiche nel nord-ovest del paese nel secondo giorno dell’operazione lanciata dalle forze congiunte di Baghdad. Le Unità per la mobilitazione popolare (Pmu, milizie a maggioranza sciita) hanno annunciato di aver liberato oggi altri 18 villaggi a sud di Al Hadar, nel governatorato di Ninive (circa 160 chilometri a sud-ovest di Baghdad).

Nella giornata di oggi sono stati uccisi oltre dieci terroristi, tra cui “foreign fighter”, ed è stata scoperta una rete di tunnel. Le Pmu hanno confermato che numerosi combattenti dell’Is si stanno dirigendo nel profondo deserto delle provincie irachene di Salah al Din, Mosul e Anbar. Nel corso della giornata di ieri, 23 novembre, data in cui è stata lanciata la seconda fase dell’operazione nella zona di Jazira, sono state liberati 5.800 chilometri quadrati di territori, distrutti tre veicoli tattici e sei autobombe.

Sempre ieri le forze irachene hanno raggiunto la valle di Tharthar. Ieri, le avevano già annunciato di avere raggiunto con le Forze armate irachene l’aeroporto militare “Geneva” a sud-ovest della città di Al Hadar, nel governatorato di Ninive (circa 160 chilometri a sud-ovest di Baghdad). Durante l’avanzata, i reparti iracheni impegnati contro lo Stato islamico hanno liberato sette villaggi nel distretto di Al Hadar, avanzando di 20 chilometri nella regione desertica. L’operazione in Anbar è condotta da divisioni dell’esercito iracheno e dalle Pmu con il sostegno dell’aviazione di Baghdad. L’obiettivo della campagna militare lanciata da diversi assi è liberare e bonificare la zona desertica compresa tra le provincie di Salah al Din, Ninive e Anbar dal controllo dell’Is.

Lo scorso 17 novembre lo Stato islamico ha perso il suo ultimo bastione in Iraq con la liberazione di Rawa, città situata nella parte occidentale della provincia a maggioranza sunnita di Anbar, circa 260 chilometri a nord-ovest di Baghdad. Il primo ministro iracheno, Haider al Abadi, si è congratulato con le “eroiche” Forze armate e con il popolo iracheno per la liberazione “in tempi record” di Rawa. Lo scorso 11 novembre le forze irachene hanno lanciato un’offensiva per prendere il controllo della città. La conquista di Rawa, nella provincia di Anbar, segna la fine del dominio territoriale del gruppo jihadista che ha proclamato il califfato islamico in Iraq nel 2014.

Iraq: fonti militari segnalano il ritiro dello Stato islamico nelle zone desertiche nel nord-ovest del paese

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