Continua il braccio di ferro tra Italia e Malta sulla “Lifeline”

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Le autorità di Malta continuano a tenere i porti chiusi alla nave della ong tedesca, Lifeline, che rimane nel Mediterraneo con più di 200 migranti a bordo in attesa che qualche Paese gli consenta di attraccare.

Nella notte di mercoledì scorso, l’imbarcazione ha recuperato da un gommone in acque libiche 224 persone e oggi ha partecipato al salvataggio di altri 113 migranti che ora si trovano su una nave mercantile. L’Italia ha accusato Lifeline di aver soccorso i migranti senza attendere le indicazioni della Guardia Costiera italiana; di essere degli irresponsabili perché portano 224 migranti almeno, quando hanno una capacità massima di 50 persone e che la Lifeline è con ogni probabilità “imbarcazione fuorilegge”.

Intanto continuano i salvataggi in mare da parte delle organizzazioni italiane. Nella serata di ieri un pattugliatore della Guardia di Finanza ha intercettato un barchino con cinque algerini a bordo, a circa 30 miglia a sud di Sant’Antioco, dopo la segnalazione di un peschereccio. Un altro intervento col salvataggio di altri 10 algerini è stato effettuato dal mezzo del gruppo aeronavale delle Fiamme Gialle dopo l’avvistamento da parte di un elicottero.

I migranti sono stati presi a bordo del pattugliatore della Guardia di Finanza e portati al Porto Canale di Cagliari. Particolarmente impegnativo il secondo intervento a causa delle mutate condizioni meteomarine e per le condizioni di alcuni naufraghi che avevano un principio di assideramento. Negli ultimi due giorni la guardia di finanza ha intercettato 5 natanti in acque territoriali con 46 algerini, tutti denunciati per ingresso illegale nel territorio dello Stato italiano.

Continua il braccio di ferro tra Italia e Malta sulla “Lifeline”

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