“Populista lebbroso”,  Salvini “Macron ha ecceduto in champagne”. Alta tensione al vertice informale di Bruxelles

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Continua il pressing del governo italiano su quello maltese per aprire i porti alla Lifeline che ha a bordo 242 migranti. Ad oggi ha ancora il “trasponder” spento e non si riesce a capire dove possa essere. Un tweet lanciato dall’equipaggio fa presagire che la Lifeline sia nelle acque territoriali maltesi. Dopo questa rivelazione subito il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli a Tgcom24 ha detto:  “se non andrà verso il porto di Malta, cosa che dovrebbe fare per senso di umanità e rispetto del diritto del mare, verrà immediatamente sequestrata”. “Malta dice falsità”, aggiunge il ministro di fronte al fatto che le autorità dell’isola neghino di aver ricevuto una richiesta formale di apertura dei porti: “Ha avuto una richiesta ufficiale da Frontex, che ha mandato questa comunicazione a Malta che è sufficiente per l’apertura del porto”. In precedenza, il ministro aveva sottolineato: “Stiamo seguendo con la massima attenzione e preoccupazione il caso della nave Lifeline. Questa nave non ha le caratteristiche tecniche per il trasporto di così tanti richiedenti asilo. Secondo notizie di queste ore, anche se non ne abbiamo la conferma, la nave dovrebbe essere in acque maltesi: in questo caso la responsabilità dell’apertura di un porto per la messa in sicurezza delle persone a bordo sarebbe di Malta. In secondo luogo il discorso della legalità: la nave dichiara di battere correttamente bandiera olandese, l’Olanda nega. L’indagine andrà avanti, ma prima il salvataggio delle persone a bordo”.

Il ministro e leader della Lega Matteo Salvini, invece, durante un comizio elettorale a Marina di Massa ha criticato aspramente le dichiarazioni di Macron. “Macron non sta raccogliendo molta simpatia: ha detto che chi non apre i porti ai migranti è un populista lebbroso. E’ un signorino educato, che probabilmente aveva ecceduto in champagne”. “Macron a Ventimiglia ha schierato la polizia per respingere gli immigrati, e ha tutto il diritto di farlo,  però, perlomeno, non rompa le scatole agli italiani, che in questi anni, hanno fatto sbarcare 650.000 immigrati. Se vuole i prossimi 10 barconi che arrivano li mandiamo a Marsiglia”. L’altro leader politico del governo giallo verde Luigi Di Maio ha commentato le frasi infelici di Macron. “ Da Macron interventi scomposti, vera lebbra è l’ipocrisia UE “Sto vedendo delle cose a livello europeo inedite, dei comportamenti anche scomposti da parte di capi di stato. Il presidente della Repubblica francese parlava di rapporti di buon vicinato quando stavamo zitti ed ora ci attacca a giorni alterni”.

Anche la Spagna, direttamente interessata al fenomeno migratoria, inizia a muovere le prime pedine in politica estera.Il ministro degli Esteri spagnolo Josep Borrell ha avviato i contatti con Malta, Francia e Italia per coordinare i soccorsi della “Lifeline”. Lo scrive l’agenzia spagnola Europa Press. Malta è stata contatta per gli eventuali aiuti umanitari immediati, mentre Parigi “ha mostrato una grande empatia e solidarietà con la Spagna nella vicenda dell’Aquarius”, come ha spiegato il portavoce del governo spagnolo, Isabel Celaà. La portavoce ha infine ricordato che ogni decisione in merito rimane nelle mani del premier Pedro Sanchez, che incontrerà domani il presidente francese Emmanuel Macrona Parigi per partecipare domenica al vertice sui migranti di Bruxelles. Sanchez sta lavorando “per un asse formato da Spagna, Francia e Germania” per affrontare la questione migratoria, “che effettivamente fa parte dell’agenda politica europea”, ha concluso Celaà.

Il vertice informale di domenica a Bruxelles si preannuncia ad alta tensione, visti gli sviluppi della vicenda Lifeline delle ultime ore. Tanti i paesi che aderiranno. Anche l’Italia dopo l’assicurazione di Angela Merkel a Giuseppe Conte, di non portare al tavolo un documento preconfezionato, dovrebbe partecipare all’importante vertice, salvo ripensamenti dell’ultimo momento.

Sedici  i leader europei che parteciperanno alla riunione di domenica a Bruxelles dedicata al ricerca di una soluzione alla crisi dei migranti che sostenga i Paesi, come l’Italia, che fanno fronte al grosso degli arrivi. Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha indetto la riunione quando sono emerse nuove spaccature in Europa dopo che Italia e Grecia, alle prese l’ondata di migranti, hanno chiesto ai partner Ue di condividere l’onere. “Abbiamo iniziato con un gruppo di otto” ha detto il portavoce della commissione Alexander Winterstein. “Siamo ora a 16 Paesi che hanno segnalato il loro interesse a partecipare alla riunione informale”. Gli otto nuovi Paesi sono Belgio, Olanda, Croazia, Slovenia, Danimarca, Finlandia, Svezia e Lussemburgo. Nei giorni scorsi la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Emmanuel Macron, il premier spagnolo Pedro Sanchez e il collega maltese Joseph Muscat hanno tutti confermato la loro presenza. Ma ci dovrebbe essere anche il premier italiano Giuseppe Conte, che inizialmente aveva detto che non avrebbe partecipato, così come il greco Alexis Tsipras, l’austriaco Sebastian Kurz, che sta per assumere la presidenza di turno della Ue e il bulgaro Boiko Borisov, che sta per chiudere il suo semestre di presidenza. I capi dei governi ungherese, polacco, ceco e slovacco ieri hanno annunciato il boicottaggio del vertice. Winterstein ha detto che la riunione è aperta a tutti, ma nessuno è obbligato a partecipare. Il portavoce ha aggiunto che non verranno prese decisioni e che non è in programma una conferenza stampa, anche se i leader potranno fare commenti lasciando il vertice. Giovedì prossimo è in programma un vertice dei Ventotto che avrà in agenda la riforma del sistema di accoglienza dei richiedenti asilo, sotto pressione dal 2015, quando è esplosa la crisi dei migranti.

Ad acuire la tensione tra Francia ed Italia la visita, prevista la prossima settimana, di Emmanuel Macron dal Papa al Vaticano.  Non incontrerà nessun rappresentante del governo italiano. “Vado  presso lo Stato del Vaticano e non in Italia”, le parole del presidente francese secondo un comunicato dell’Eliseo.

 

 

 

 

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