La Cina ha il suo nuovo bombardiere strategico invisibile: “Il dio della guerra del cielo”

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(di Andrea Pinto) La competizione Usa-Cina è globale ed ogni giorno svela una novità strategica nei diversi ambienti di confronto, da quello spaziale a quello economico, dal posizionamento geopolitico a quello militare.  

In questi giorni, scrive il The Times, sono emerse le prime immagini di un bombardiere cinese, invisibile ai radar ed in grado di percorrere 5000 miglia senza alcun rifornimento di carburante. Il velivolo, denominato, Xian H-20 non è stato ufficialmente presentato da Pechino, ma la rivista specializzata della China North Industries Group, Modern Weaponry ne ha pubblicato un’immagine sulla copertina del suo numero del mese di giugno.

H-20

L’immagine mostra al pubblico un vano per le armi, due ali posteriori a regolazione variabile,  prese d’aria poco visibili e gli ugelli del motore su entrambi i lati. L’aereo è ricoperto da materiale assorbente di colore grigio scuro, per nascondersi dai radar. Il suo design ad ala variabile è sorprendentemente simile al bombardiere della Northrop Grumman B-2 Spirit. La rivista ha titolato la copertina con il nome dato al velivolo stealth: “il dio della guerra del cielo” e nel testo  evidenzia come Pechino abbia concentrato i propri sforzi per competere con Washington sulla tecnologia stealth, una tecnologia molto costosa e difficile da sviluppare. Le prime indiscrezioni  evidenziano che l’H-20 sostituirà il più datato H-6 (design degli anni ’50), che è già stato  aggiornato svariate volte nel corso dei decenni. Il bombardiere invisibile ai radar di nuova generazione come detto è in grado di volare per 5.000 miglia senza rifornimento di carburante, permettendogli di andare oltre la seconda catena di isole del Pacifico, Guam e le Isole Marianne statunitensi. Il bombardiere strategico competitor americano  B-2, invece, ha un’autonomia di circa 7.000 km per poter soddisfare l’esigenza strategica degli Stati Uniti dell’epoca, tendente a contrastare ed accerchiare via mare l’ex Unione Sovietica e la Cina. Sebbene non siano stati confermati i dettagli, il bombardiere dovrebbe essere equipaggiato con missili da crociera nucleari e convenzionali e non è previsto che possa infrangere la barriera del suono.

Jon Grevatt, specialista di velivoli da guerra e analista presso la rivista Janes ha riferito che una  fonte di intelligence cinese ha così dichiarato al South China Morning Post: “Se l’aereo diventa operativo, ha il potenziale per cambiare le regole del gioco. L’H-20 è stato studiato per essere furtivo e in grado di coprire lunghe distanze, non è stato pensato per record di velocità”. Grevatt ha poi aggiunto: “Il vantaggio di questo bombardiere strategico è quello di poter colpire obiettivi a lunga distanza, forse nella seconda catena di isole e oltre. Ciò significa che  potrebbe minacciare  le risorse e gli interessi degli Stati Uniti nel Pacifico asiatico”. Il Royal United Services Institute for Defense and Security Studies conferma il progetto cinese e sostiene che il nuovo bombardiere cinese consentirà a Pechino una nuova capacità di proiezione a livello intercontinentale, pari al suo avversario americano.

L’attenzione cinese verso nuovi progetti a livello globale è data anche dalle previsioni di spesa per la Difesa per il 2021 che registrano un incremento di fondi pari al 6,8% rispetto allo scorso anno,  in linea con le previsioni di crescita del’economia di Pechino.

La Cina ha il suo nuovo bombardiere strategico invisibile: “Il dio della guerra del cielo”