Per la Corea del Nord le nuove sanzioni rappresentano un atto di guerra

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Noi respingiamo pienamente le ultime sanzioni Onu…come una violazione violenta della sovranità della nostra repubblica e come un atto che distrugge la pace e la stabilità della Penisola coreana e della più ampia regione“, sono queste le parole del ministero degli Esteri della Corea del Nord pronunciate in un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa ufficiale Kcna, definendo le ultime sanzioni imposte dalle Nazioni Unite contro il programma di armamento in atto nella Corea del Nord, un “atto di guerra“.

Il comunicato rappresenta la prima reazione ufficiale di Pyongyang dopo che il Consiglio di sicurezza Onu ha approvato all’unanimità una risoluzione redatta dagli Usa con la quale si restringono fortemente le forniture di petrolio vitali per lo stato asiatico. Le sanzioni hanno ottenuto anche l’appoggio della Cina, storico alleato della Corea del Nord ma sempre più in freddo con il ribelle e spregiudicato paese vicino.

Di fatto questo è il terzo blocco di sanzioni nei confronti di Pyongyang imposto quest’anno, dopo che la Corea del Nord ha testato il suo missile balistico a lunga gittata che, secondo quanto dichiarato dallo stesso Kim Jong Un, sarebbe in grado di raggiungere gli Stati uniti continentali.

Per la Corea del Nord le nuove sanzioni rappresentano un atto di guerra