La Russia e le armi UHF

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L’industria della difesa Russa ha riferito di aver ideato l’Alabuga, un nuovo missile elettromagnetico che riesce a disattivare tutta l’elettronica nemica entro un raggio di 2,3 miglia.

Questa la novità che dimostra il fermento tecnologico degli eserciti delle superpotenze moderne.

A quanto pare i russi stanno studiando nuovi potenti armamenti che potrebbero rivelarsi più efficaci delle armi nucleari. Putin, se davvero in possesso di tale armamento, potrebbe abbattere interi eserciti senza provocare danni collaterali. Questa è una novità assoluta.

Le armi radio-elettroniche sarebbero in grado di distruggere, nel raggio di quasi 3 miglia, tutta l’elettronica delle apparecchiature di interi battaglioni.

In un’intervista a Sputnik, Vladimir Mikheev, consigliere senior del capo della KRET, ha dichiarato che l’Alabuga sta per una serie di ricerche scientifiche nello sviluppo delle armi radio-elettroniche del futuro.

“L’effetto di tali armi può variare da un’interferenza ordinaria che colpisce temporaneamente i sistemi di armi nemiche, fino alla completa distruzione radio-elettronica di elementi elettronici, schede madri, microchip e sistemi”, ha spiegato Mikheev.

Ha aggiunto che tutti i risultati della ricerca sono stati classificati e all’argomento delle armi UHF è stato assegnato una classificazione top secret.

Fonte dailystar.com.uk – Sputnik Agency