Lavrov: “Pericolo di una III Guerra Mondiale”

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(di Massimiliano D’Elia) Il ministro degli Esteri russo Lavrov minaccia l’Occidente: “C’è il pericolo reale di una Terza guerra mondiale. Un conflitto nucleare è inaccettabile, la Nato è entrata in guerra per procura. Ma la Russia è pronta a negoziare”.

Un’affermazione forte che non fa presagire a nulla di buono. Lavrov ha così risposto alle affermazioni del capo del Dipartimento di Stato Usa Blinken e del numero uno del Pentagono Austin, a seguito della visita di domenica scorsa a Kiev.

Austin: “Vogliamo vedere la Russia indebolita a un livello tale che non possa più fare cose come l’invasione dell’Ucraina”.

Lavrov alza i toni e accusa la Nato di entrare in una guerra per procura con Mosca attraverso la fornitura di armi all’Ucraina.

I due vertici americani hanno anche annunciato nuovi aiuti militari per 713 milioni di dollari all’Ucraina e ad altri 15 paesi dell’Europa orientale, e la riapertura dell’ambasciata a Kiev, affidata a Bridget Brink.

Blinken: “Vediamo che la Russia non ha raggiunto gli obiettivi che si era posta“, in riferimento alla presa di Kiev e ha confermato che gli Usa restano aperti al negoziato, sostenendo le visite che il segretario generale dell’Onu Guterres farà oggi a Mosca e giovedì a Kiev.

Il segretario di Stato Usa ha anche detto di non essere convinto delle intenzioni diplomatiche di Putin e della necessità di perseguire la strategia di una massiccia pressione sulla Russia e di un massiccio sostegno per l’Ucraina. Blinken è sicuro che Kiev prevarrà: “Ci sarà un’Ucraina sovrana e indipendente molto dopo che Putin non sarà più sulla scena”. Oggi, spiega Blinken , la Russia ha già perso molte sue capacità militari e molte truppe, e noi non vogliamo che possa ricostruirle rapidamente.

Austin, invece, dal lato tattico, conferma i limitati progressi di Mosca nelle regioni orientali, che secondo l’intelligence stanno già rallentando: “L’Ucraina può vincere la guerra, se avrà l’attrezzatura giusta“.

Non a caso oggi nella base di Ramstein una quarantina di paesi si riuniscono per decidere come rafforzare e accelerare le forniture militari a Zelensky, fornendo più carri armati, caccia e difese anti aeree.

Sulle intenzioni del mondo occidentale Putin, ieri, ha detto: “L’Occidente vuole dividere la società russa e distruggerci dall’interno, ma questo non funziona. La nostra società mostra maturità e coesione. Appoggia le forze armate del Paese e gli sforzi volti a garantire la sicurezza della Russia stessa, e a sostenere i cittadini nel Donbass“.

Certo è che continuare a “stuzzicare” l’orso russo non farà altro che alzare l’asticella del confronto con un Paese che detiene il secondo arsenale atomico del mondo con 5776 testate nucleari. Putin vedendosi alle strette potrebbe, in ultima analisti, utilizzare le sue testate nucleari che grazie ai missili ipersonici, tra l’altro, già testati potrebbero raggiungere ogni capitale europea in pochi minuti senza essere intercettati dalla difese missilistiche dei paesi Nato e partner occidentali. Quando Lavrov ha parlato di rischio di terza guerra mondiale, probabilmente, si riferiva proprio a questo scenario apocalittico.

Lavrov: “Pericolo di una III Guerra Mondiale”

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