Dopo le proteste dei musulmani di fronte alla Casa Bianca, arrivano le dichiarazioni pungenti della Corea del Nord

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Centinaia di musulmani si sono riuniti ieri di fronte alla Casa bianca per pregare in protesta con la decisione del presidente Usa di riconoscere unilateralmente Gerusalemme come capitale d’Israele. Rispondendo alla chiamata dello organizzazioni islamiche Usa, i fedeli hanno messo a terra i loro tappeti da preghiera di fronte alla residenza del presidente americano. Indossando le kefia palestinesi o i colori della bandiera palestinese, i dimostranti innalzavano cartelli contro l’occupazione israeliana di Gerusalemme Est e della Cisgiordania.

Nel frattempo anche la Corea del Nord si è scagliata contro il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per la sua decisione di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele. Il regime nordcoreano si è unito alle critiche della maggior parte della comunità internazionale con una dichiarazione del portavoce del Ministero degli Affari Esteri.

Il riconoscimento di Gerusalemme come capitale israeliana e il trasferimento in questa città dell’ambasciata statunitense in quel paese “meritano la condanna e il rifiuto totali, poiché rappresentano un’aperta sfida e un insulto al diritto internazionale e all’unanimità della società internazionale”, ha detto il portavoce.

Il portavoce ha continuato dicendo “lo status di Gerusalemme è una questione molto delicata che deve essere risolta in un modo equo che consenta al popolo palestinese di recuperare i propri diritti, oltre a raggiungere una soluzione duratura e consensuale al problema del Medio Oriente”. La dichiarazione si chiude poi con una provocazione diretta a Trump: “la decisione non è così sorprendente poiché proviene da un vecchio lunatico che in precedenza aveva chiesto “la distruzione totale di uno Stato sovrano in un’assise delle Nazioni Unite; ma la scelta di Trump “permetterà al mondo di discernere meglio chi è che distrugge la pace e la sicurezza globale, e qual è il vero gruppo di teppisti del consesso internazionale”. In questo senso, la Corea del Nord “condanna con forza” la mossa Usa di riconoscere Gerusalemme come capitale d’Israele ed esprime “pieno sostegno e solidarietà ai popoli palestinese e arabo nella lotta per ottenere i loro legittimi diritti”.

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