Liu Xiaobo – Appello della Merkel alla Cina

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Liu Xiaobo, premio Nobel per la Pace, in carcere dal 2009 stava scontando una pena di 11 anni di reclusione con l’accusa di “sovversione” per aver firmato un testo, “la Carta 08”, in cui chiedeva maggiori diritti e libertà per i cittadini cinesi.  Dopo circa 9 anni di carcere era stato rilasciato e ricoverato presso l’ospedale di Shenyang, nel nord della Cina, in condizioni sempre più critiche a causa del cancro al fegato.

La malattia sta aumentando le lesioni all’organo colpito, provocando un aggravamento dell’infiammazione addominale, un calo della pressione arteriosa, emorragie epatiche e l’estensione della metastasi nella cavità addominale.

La comunità internazionale ha mostrato particolare interesse al caso del Nobel, in particolare Angela Merkel ha lanciato un appello chiedendo alla Cina “un gesto umanitario per Liu e la sua famiglia”.

La famiglia del Nobel aveva chiesto di poter cercare assistenza medica all’estero, ma le autorità cinesi avevano sempre rifiutato perché ritenevano le condizioni di salute di Liu troppo gravi per affrontare un viaggio di lunga distanza. Secondo gli amici di famiglia invece, che hanno provato inutilmente a fargli visita in ospedale, le autorità cinesi lo tratterrebbero per evitare che il Nobel critichi il regime. 

A seguito della crescente pressione internazionale però, il governo cinese ha permesso, questo fine settimana, che il Nobel venisse visitato da noti specialisti di Usa e Germania. L’equipe medica internazionale ieri ha concluso che l’attivista è in grado di viaggiare all’estero per essere curato, come richiesto dalla famiglia. 

Al momento l’ex insegnante 61enne è a Shenyang, capoluogo della provincia di Liaoning, sotto la stretta sorveglianza della polizia.

Foto: quotidiano.net

Liu Xiaobo – Appello della Merkel alla Cina

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