Malagò: Tessera del Tifoso, si cambia registro

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A distanza di ben 8 anni da quel 14 agosto 2009, data di emanazione di una direttiva da parte del Ministro dell’Interno Roberto Maroni, per l’istituzione della Tessera del Tifoso, la stessa sembra destinata ad essere abolita.

I propositi che avevano portato alla decisione di rendere obbligatoria la tessera per consentire ai soli possessori di poter accedere ad una serie di servizi come ad esempio la sottoscrizione di abbonamenti o l’acquisto di biglietti per le gare in trasferta, non hanno fatto altro, nel tempo, che rendere sempre più difficile la fruizione di quel “prodotto calcio” che invece si sarebbe dovuto puntare a rendere più fruibile da parte di tutti. Dopo l’avvento della Tessera del Tifoso, avvicinarsi ad uno stadio, è risultato sempre più difficile quando non addirittura impossibile.

Decidere, come avveniva prima dell’avvento di questo strumento, di andare allo stadio all’ultimo minuto, magari spinti dalle favorevoli condizioni meteorologiche o dalla richiesta improvvisa di un bambino che chiedeva al padre, magari dopo un pranzo domenicale, di portarlo a vedere i suoi idoli e la sua squadra del cuore non era più permesso.

Per combattere la violenza negli stadi, tema sicuramente degno di attenzione, ma non certamente il problema n° 1 del nostro Paese, si decise, come troppo spesso accade negli ultimi tempi, anche in altri settori della vita, di applicare ferree restrizioni a tutti e a prescindere, questo per punire i pochi che si rendevano responsabili di incidenti, cosa che comunque non hanno smesso di fare anche dopo l’istituzione della Tessera.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti e pur avendo nel tempo “fidelizzato” milioni di italiani “obbligandoli” a sottoscrivere questa famigerata Tessera del Tifoso che tutte le porte avrebbe dovuto aprire, si assisteva a spettacoli privi del calore della gente, privi degli attori indispensabili alla riuscita di quello spettacolo: i tifosi. A differenza di quanto avveniva ed avviene nel resto del modo, basti pensare al Regno Unito, alla Germania ed alla Spagna solo per fare alcuni esempi, in Italia si assisteva a stadi desolatamente vuoti, settori lasciati liberi per evitare che opposte tifoserie fossero a contatto, partite giocate a porte chiuse, trasferte vietate.

Ecco che la Tessera del Tifoso, già pesantemente osteggiata da più parti, conferma la sua vera natura di strumento di limitazione della libertà e di conseguenza di ostacolo al business calcio.

Proprio quest’ultimissima valutazione deve aver aperto gli occhi a chi è in grado di cambiare le cose, infatti da quello che si apprende la Tessera del Tifoso sembra avere le ore contate.

Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, in audizione in Commissione Parlamentare di Inchiesta Antimafia, dichiara che si tornerà a mettere i biglietti in vendita allo stadio e nello stesso giorno della partita, fino a pochi minuti prima del calcio di inizio, poi parlando dello Stadio Olimpico di Roma afferma: “Lo stadio Olimpico è quasi un 6 stelle lusso. Lo stiamo ulteriormente ‘upgradando’. Per quanto riguarda i biglietti, la Tessera del Tifoso e le curve “venerdì alle 14,30 si terrà una riunione con i ministri degli Interni e dello Sport e il capo della Polizia. Posso anticipare che ci saranno importanti novità per includere i tifosi e le famiglie”.

GB

Foto: sportpeople/gazzetta

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