Gerusalemme capitale, colloquio telefonico tra Erdogan ed il Papa

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Secondo quanto riportato da Nova, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha avuto un colloquio telefonico con Papa Francesco. Lo riporta l’agenzia di stampa turca “Anadolu”. La conversazione è stata dedicata al riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele da parte degli Stati Uniti, annunciato ieri, 6 dicembre, dal presidente Donald Trump. Durante la conversazione, Erdogan ha sottolineato che uno “Stato palestinese” libero e indipendente con Gerusalemme Est come capitale e nei confini del 1967 è necessario alla pace e alla stabilità del Medio Oriente. Il presidente turco ha poi espresso il proprio apprezzamento per la posizione del Pontefice, che invita al rispetto dello status quo a Gerusalemme. Prima del messaggio di Trump, durante l’udienza generale in piazza San Pietro, il Pontefice aveva espresso profonda preoccupazione per la situazione che si è creata negli ultimi giorni a Gerusalemme. Il Papa aveva rivolto “un accorato appello affinchè sia impegno di tutti rispettare lo status quo della città, in conformità con le pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite”. “Gerusalemme – aveva proseguito Papa Francesco – è una citta’ unica, sacra per gli ebrei, i cristiani e i musulmani, che in essa venerano i luoghi santi delle rispettive religioni, ed ha una vocazione speciale alla pace”. Il Pontefice ha concluso: “Prego il Signore che tale identità sia preservata e rafforzata a beneficio della Terra Santa, del Medio Oriente e del mondo intero e che prevalgano saggezza e prudenza, per evitare di aggiungere nuovi elementi di tensione in un panorama mondiale gia’ convulso e segnato da tanti e crudeli conflitti”. Nella serata di oggi, è previsto un colloquio telefonico tra Erdogan e il presidente russo, Vladimir Putin, anch’esso dedicato al riconoscimento da parte degli Usa di Gerusalemme come capitale di Israele. La mossa di Trump è stata duramente condannata dal capo di Stato turco. Prima dell’annuncio del presidente degli Stati Uniti, Erdogan aveva definito Gerusalemme una “linea rossa” per i musulmani, minacciando di rompere le relazioni diplomatiche con Israele qualora gli Usa avessero riconosciuto la città come capitale dello Stato ebraico. Nella mattinata di oggi, Erdogan aveva comunicato la propria intenzione di dedicare colloqui telefonici alla dichiarazione di Trump “non solo con i leader dei paesi islamici, ma anche con paesi occidentali e con il Papa. Discuterò anche con Putin, perché la questione è fonte di preoccupazione non solo per i musulmani ma per tutti”. Ieri, nel corso di una conferenza stampa alla Casa Bianca, Trump ha annunciato che gli Stati Uniti riconoscono ufficialmente Gerusalemme come capitale di Israele. “Riconosciamo l’ovvio: Gerusalemme è la capitale di Israele. E’ la cosa giusta da fare”, ha affermato Trump, secondo cui non si possono “risolvere gli stessi problemi ripetendo le stesse strategie sbagliate”, in riferimento all’approccio avuto dai precedenti presidenti statunitensi.
Foto: Google

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