Mef, confermati volumi elevati moratorie prestiti: “2,7 milioni di domande per 297 miliardi”. ABI: “urgente la proroga per altri 12 mesi”

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Credito e liquidità per famiglie e imprese: “Domande di moratoria sui prestiti a 297 miliardi di euro, oltre 65 miliardi per domande Fondo di Garanzia per le PMI. 11,6 miliardi le garanzie emesse da SACE. Abi: “urgente prorogare 12 mesi misure moratoria”.

Il Mef in un comunicato stampa rende noto che sii confermano su volumi elevati, e sostanzialmente stabili a 2,7 milioni per un valore di circa 297 miliardi, le domande di adesione alle moratorie sui prestiti e superano quota 65 miliardi di euro le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di Sace sono state concesse garanzie per 11,6 miliardi di euro, su 364 richieste ricevute.

Sono questi i principali risultati della rilevazione settimanale effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace.

La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, al 24 luglio sono pervenute poco più di 2,7 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti, per 297 miliardi. Si può stimare che, in termini di importi, circa il 93% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 3% circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame.

Più in dettaglio, il 44% delle domande provengono da società non finanziarie (a fronte di prestiti per 195 miliardi). Per quanto riguarda le PMI, le richieste ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ (oltre 1,2 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per oltre 158 miliardi, mentre le adesioni alla moratoria promossa dall’ABI (50 mila) hanno riguardato oltre 12 miliardi di finanziamenti alle PMI.

Le domande delle famiglie riguardano prestiti per circa 93 miliardi di euro. Le banche hanno ricevuto circa 203 mila domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio di circa 94 mila euro. Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie hanno raccolto quasi 456 mila adesioni, per circa 19 miliardi di prestiti.

Sulla base della rilevazione settimanale della Banca d’Italia, si stima che le richieste di finanziamento pervenute agli intermediari per l’accesso al Fondo di Garanzia per le PMI abbiano continuato a crescere nella settimana dal 17 al 24 luglio, fino a 1,11 milioni, per un importo di finanziamenti di quasi 82 miliardi. I prestiti erogati sono aumentati in modo ancora più rapido: al 24 luglio è stato erogato quasi l’87% delle domande per prestiti interamente garantiti dal Fondo. La percentuale di prestiti erogati risulta in ulteriore crescita rispetto alla fine della settimana precedente, sia in termini di numeri di richieste sia in termini di importi.

Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono complessivamente 943.839 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo al 4 agosto 2020 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 65,1 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’ sono 939.137, pari ad un importo di circa 64,5 miliardi di euro. Di queste, oltre 800.617 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro, con percentuale di copertura al 100%, per un importo finanziato di circa 15,9 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore. Al 5 agosto sono state accolte 930.011 operazioni, di cui 925.564 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’.

Salgono a circa 11,6 miliardi di euro, per un totale di 364 operazioni, i volumi complessivi delle garanzie nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 6,7 miliardi di euro riguardano le prime tre operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Crescono inoltre a 4,9 miliardi di euro circa i volumi complessivi garantiti in procedura semplificata, a fronte di 361 richieste di Garanzia gestite ed emesse entro 48 dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata a cui sono accreditate oltre 250 banche, istituzioni finanziarie e società di factoring e leasing.

E’ intervenuto oggi anche il direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini che  ha inviato una lettera al Ministro Gualtieri, anche a nome del Presidente Antonio Patuelli,  auspicando la tempestiva proroga per almeno 12 mesi delle misure di moratoria previste dal DL Cura Italia a favore delle piccole e medie imprese al fine di agevolare la ripresa delle attività economiche in un contesto che mostra ancora difficoltà nel riavviare un sostenuto ciclo espansivo.

Il Direttore Sabatini ha infatti  dichiarato: “La necessità di prolungare significativamente le moratorie è anche connessa al fatto di usufruire di quanto previsto dalle linee guida dell’Autorità Bancaria Europea di aprile 2020, che escludono la riclassificazione nella categoria “esposizioni oggetto di misure di tolleranza”  delle posizioni che usufruiscono di moratoria se la richiesta o la proroga della stessa avviene prima del 30 settembre 2020 e in considerazione del fatto che  dal primo gennaio entreranno in vigore le nuove regole di definizione del default che modificano i criteri per la classificazione a “credito deteriorato” dei finanziamenti, che aumenteranno significativamente  la possibilità di riclassificazione delle esposizioni a “crediti deteriorati” proprio di imprese economicamente sane che tuttavia abbiano temporanee difficoltà finanziarie nel rispettare le scadenze di rimborso del prestito”.


Mef, confermati volumi elevati moratorie prestiti: “2,7 milioni di domande per 297 miliardi”. ABI: “urgente la proroga per altri 12 mesi”