Messico: legge sicurezza, presidente Nieto chiede al Senato un dibattito con società civile

Views

Secondo riportato dall’agenzia Nova, il presidente messicano Enrique Pena Nieto ha chiesto al Senato di approfondire il dialogo sulla proposta di legge per la sicurezza interna. Lo riferisce la stampa locale. Già approvata alla Camera dei deputati, la legge aumenta i poteri delle forze dell’ordine e autorizza la permanenza dell’esercito per le strade. In particolare prevede il dispiegamento di truppe di soldati, marinai e polizia federale negli stati e comuni più soggetti a violenza. Il presidente Pena, che deve affrontare un rimbalzo di violenza legata alla criminalità organizzata, aveva sollecitato la settimana scorsa il Senato ad approvare “urgentemente” la misura.

L’alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Jan Jarab, ha fatto appello al governo messicano affinché la legge non sia approvata. La misura è stata contestata da numerose organizzazioni internazionali ed esperti accademici per l’eccessivo potere che – dicono i detrattori – attribuirebbe ai militari nelle operazioni di sicurezza. Si teme in particolare che la legge possa essere utilizzata dalle Forze armate per spiare i cittadini nelle proteste o altre manifestazioni anti governative.

“Esortiamo il Senato a respingere la Legge per la sicurezza interna e ad impegnarsi a proteggere i diritti umani”, ha scritto Amnesty International sul suo account Twitter in Messico. Il coordinatore dei diritti umani dell’Istituto di ricerca dell’Università nazionale autonoma del Messico (Unam), Rodrigo Gutierrez Rivas, ha dichiarato incostituzionale la proposta: “viola gli articoli 21,73 e 129 della nostra costituzione, se verrà approvata i militari avranno più potere delle forze civili”, ha commentato. Stretto dalle numerose critiche espresse in Messico e a livello internazionale, Pena chiede ora un dibattito che includa anche la società civile.

“Mi appello al Senato per ampliare gli spazi di dialogo, per avvicinare le organizzazioni della società civile affinché tutte le voci siano ascoltate e trovare una soluzione”, ha detto Pena, nel suo intervento al Premio nazionale per i Diritti umani. Per i promotori del disegno di legge la misura impedirà l’uso discrezionale delle forze armate, e rafforzerà la protezione dei cittadini nelle zone più violente del paese, in particolare in quelle dove negli ultimi dieci anni la lotta ai cartelli della droga ha provocato 200mila morti.

Messico: legge sicurezza, presidente Nieto chiede al Senato un dibattito con società civile