Migranti, finalmente l’Italia inizia a battere i pugni sui tavoli

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In una riunione degli ambasciatori dell’Unione europea l’Italia assieme ad altri paesi ha chiesto e ottenuto di rinviare il rinnovo del mandato della missione navale Sophia al largo delle coste della Libia. E’ quanto si apprende dopo una riunione del Cops, il comitato politico e di sicurezza, all’interno del quale i rappresentanti diplomatici degli Stati membri discutono delle questioni di politica estera. Vista la mancanza di accordo, gli ambasciatori del Cops hanno deciso di togliere dall’ordine del giorno del Consiglio Affari Esteri di lunedì il rinnovo del mandato della missione Sophia, che scade a fine luglio. Le regole sugli sbarchi dei migranti salvati dalle navi che partecipano all’operazione Sophia sarebbero all’origine della posizione espressa dall’Italia. “Un elemento di preoccupazione sollevato dalle autorità italiane e’ cosa fare con le persone salvate in mare e dove portarle“, ha spiegato un alto responsabile Ue. Altri paesi hanno invocato le procedure parlamentari interne come ragione per chiedere il rinvio del rinnovo del mandato. Sia la crisi migratoria nel Mediterraneo centrale sia la situazione in Libia saranno comunque all’ordine del giorno del Consiglio Affari Esteri di lunedì, presieduto dall’Alto rappresentante Federica Mogherini e a cui dovrebbe partecipare il ministro Angelino Alfano. L’operazione Eunavfor Med era stata avviata nel giugno 2015 per contrastare il traffico di migranti dalle coste libiche. Nell’ottobre di quell’anno le era stato dato il nome di una bambina nata durante una delle operazione di soccorso, Sophia appunto. Nel giugno del 2016 il Consiglio ha rinnovato il suo mandato per un anno. Secondo fonti europee, e’ comunque probabile che il rinnovo del mandato avvenga comunque prima della scadenza il 27 luglio.

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