Migranti, non confondere soccorso da accoglienza

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Le preoccupazioni dei Medici senza Frontiere circa la questione dei porti inibiti ai navigli non battente bandiera italiana. Distinzione tra operazioni salvavita di soccorso in mare e le successive attivita’ di accoglienza: riguardo le prime, la nostra preoccupazione principale resta fornire una risposta umanitaria adeguata a coloro che hanno bisogno di essere salvati”. I responsabili di Medici senza frontiere (Msf) sono molto preoccupati dell’eventualita’, che circola in questi giorni, secondo la quale l’approdo nei nostri porti sia negato alle navi cariche di migranti che non battano bandiera italiana.Le persone salvate in mare – fanno notare – dovrebbero essere trasportate nel piu’ vicino porto di sbarco in cui le loro necessita’ e vulnerabilita’ possano trovare una risposta rapida”. “Non abbiamo ancora informazioni dettagliate su questa proposta del governo italiano alla Commissione. Da tre anni Msf chiede all’Unione europea un sostegno piu’ forte alle operazioni di ricerca e soccorso e la creazione di un sistema Sar, di ricerca e soccorso appunto, al quale partecipino gli stati membri, tutti. Intanto e’ di oggi la notizia che si vedranno domani sera a Parigi i ministri dell’Interno di Italia, Francia e Germania a cui prendera’ parte anche il commissario per gli affari interni Ue Avramopoulos. Tratteranno in maniera più compiuta, speriamo, la questione dei flussi migratori e l’emergenza in atto in Italia.

Migranti, non confondere soccorso da accoglienza

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