Minniti, nuova direttiva per comparti speciali

Views

Il Ministro Minniti, acquisito il parere favorevole espresso oggi dal Comitato nazionale dell’ordine e della sicurezza pubblica (CNOSP), ha adottato la nuova direttiva sui comparti di specialità delle Forze di polizia e sulla razionalizzazione della dislocazione dei presidi, in attuazione degli articoli 2 e 3 del decreto legislativo 177/2016.Il provvedimento, che si muove nella cornice dei precedenti atti di indirizzo, ne attualizza, a più di dieci anni di distanza, i contenuti tenendo conto dei mutamenti intervenuti nello scenario economico e sociale del Paese, dell’evolversi della minaccia criminale nonché delle innovazioni introdotte dalle normative di settore. In particolare, nella prima parte, la direttiva declina le modalità con cui la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza dovranno coordinare l’espletamento dei rispettivi servizi in tutti quei settori- affidati alla esclusiva competenza di una Forza di polizia, ovvero a più specialità in concorso tra loro- deputati alla tutela delle frontiere e delle comunicazioni, della sicurezza in ambito stradale e ferroviario, della circolazione dei mezzi di pagamento, della sicurezza sul lavoro, delle sofisticazioni alimentari, della tutela del patrimonio artistico, culturale e ambientale nonché del nuovo ambito della sicurezza del mare.I criteri di riparto tengono, dunque, conto delle profonde trasformazioni che, sul piano organizzativo, ordinamentale e tecnologico hanno interessato ciascuno di questi settori e dell’esigenza di valorizzare le vocazioni specialistiche e le capacità operative tradizionalmente maturate, nei singoli comparti, da ciascun Corpo di polizia, con l’obiettivo di conferire maggiore efficacia all’azione complessiva del sistema sicurezza. Nella seconda parte, la direttiva individua – sulla base di parametri oggettivi connessi alle condizioni socio-economiche, infrastrutturali, della criminalità comune ed organizzata, rilevabili in ogni singolo contesto- criteri per razionalizzare la dislocazione dei presidi delle Forze di polizia con l’obiettivo di assicurare una presenza coordinata che privilegia l’impiego della Polizia di Stato nei comuni capoluogo e dell’Arma dei Carabinieri nel restante territorio.Rilievo fondamentale in questo rinnovato modello rivestono i piani di controllo coordinato del territorio che dovranno essere aggiornati e rafforzati- tenendo tra l’altro conto della necessità di garantire l’uniforme attuazione su tutto il territorio nazionale del 112 NUE – e fondati su criteri più evoluti volti ad assicurare il pieno e reciproco scambio informativo, anche attraverso l’attivo coinvolgimento delle polizie locali, che realizzino così un ‘sistema integrato di sicurezza. La “direttiva sui comparti di specialita’ delle forze di polizia e sulla razionalizzazione della dislocazione dei presidi”, adottata da Minniti dopo il parere favorevole del Comitati, si muove nella cornice dei
precedenti atti di indirizzo e ne attualizza contenuti “tenendo conto dei mutamenti intervenuti nello scenario economico e sociale del Paese, dell’evolversi della minaccia criminale
nonche’ delle innovazioni introdotte dalle normative di settore”.
In particolare, nella prima parte, la direttiva declina le
modalita’ con cui la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di finanza dovranno coordinare i rispettivi servizi in tutti quei settori- affidati alla esclusiva competenza di una forza di polizia, ovvero a piu’ specialita’ in concorso tra loro- deputati “alla tutela delle frontiere e delle comunicazioni, della sicurezza in ambito stradale e ferroviario, della circolazione dei mezzi di pagamento, della sicurezza sul lavoro, delle sofisticazioni alimentari, della tutela del patrimonio artistico, culturale e ambientale nonche’ del nuovo ambito della sicurezza del mare”.
Nella seconda parte, la direttiva individua – sulla base di parametri oggettivi connessi alle condizioni socio-economiche, infrastrutturali, della criminalita’ comune ed organizzata, rilevabili in ogni singolo contesto- criteri per razionalizzare la dislocazione dei presidi delle forze di polizia con l’obiettivo di assicurare una presenza coordinata che privilegia l’impiego della Polizia di Stato nei comuni capoluogo e dell’Arma dei Carabinieri nel restante territorio.
Rilievo fondamentale in questo rinnovato modello
rivestono i piani di controllo coordinato del territorio che dovranno essere aggiornati e rafforzati- tenendo tra l’altro conto della necessita’ di garantire l’uniforme attuazione su tutto il territorio nazionale del 112 Numero unico di emergenza e fondati su criteri piu’ evoluti volti ad assicurare il pieno e reciproco scambio informativo, anche attraverso l’attivo coinvolgimento delle polizie locali, che realizzino cosi’ un “sistema integrato di sicurezza.

Minniti, nuova direttiva per comparti speciali

| PRP Channel, Sicurezza |