Farnesina convoca, Ambasciatore francese. “Inaccettabili parole di Macron”

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Dopo le accuse di ieri, e le parole dello stesso presidente francese Emmanuel Macron sul “cinismo e l’irresponsabilità del governo italiano”, il Ministro degli affari esteri e della Cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi, ha convocato questa mattina alla Farnesina l’ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset. L’Ambasciatore era già impegnato a Milano e ha mandato, in sua rappresentanza, l’Incaricata d’Affari, Claire Anne Raulin. Il ministro degli Affari Esteri ha comunicato, quindi,  che il Governo italiano considera inaccettabili le parole usate nelle dichiarazioni pubbliche rese nella giornata di ieri a Parigi, anche a livello governativo, sulla vicenda della nave Aquarius. Il ministro Moavero ha chiarito che simili dichiarazioni stanno compromettendo le relazioni tra Italia e Francia. I toni impiegati, ha detto il Ministro, sono ingiustificabili, tenuto conto che da molti mesi ormai il nostro paese ha pubblicamente denunciato l’insostenibilità dell’attuale situazione di latitanza di un approccio coordinato e coeso a livello europeo circa la gestione dei flussi migratori,

Le reazioni politiche sui giornali francesi

L’accoglienza dei 629 migranti a bordo della nave Aquarius ha posto “una questione umanitaria” a cui la Spagna ha “dato una risposta” aprendo i suoi porti, ha detto la ministra Belloubet su Inter France. “Perché non la Francia? In nome di una regola del diritto marittimo” secondo cui “in mare è il porto sicuro più vicino che deve rispondere”, ha insistito Belloubet, a fronte delle critiche mosse all’esecutivo negli ultimi giorni, anche dalle file della maggioranza, per la sua scelta di non aprire i porti francesi. Secondo la ministra della Giustizia francese, però “questa risposta umanitaria arrivata dalla Spagna non è sufficiente e c’è un urgente bisogno di costruire una risposta europea”. “L’Europa è in errore, e forse noi con lei, per non essere stati in grado di costruire questa risposta.

Non si può lasciare l’Italia da sola, non è accettabile”. Anche il presidente repubblicano del Senato francese, Gérard Larcher, ha preso le distanze dalle dichiarazioni arrivate ieri da Parigi. “Non possiamo dare lezioni” all’Italia, Paese che “l’intera Europa” ha “abbandonato”. “Siamo di fronte ad un dramma umano e a questo obbligo di soccorso in mare e questa è la prima questione”, ha dichiarato a Europe 1. “Non ho nessuna simpatia per il governo italiano”, ha aggiunto Larcher, sostenendo tuttavia “che non abbiamo lezioni da dare ad un Paese che tutta l’Europa ha lasciato solo per 3 anni”. “In fondo, l’Europa non ha voluto guardare la realtà italiana. Oggi l’Europa può disintegrarsi sulla crisi migratoria e su quella del terrorismo”, ha avvertito il presidente del Senato

Da parte sua, il deputato Philippe Gosselin di La République En Marche si è dichiarato “totalmente” in disaccordo con la posizione espressa dal partito, definita “un attentato all’umanità in pericolo”. “La questione non è sapere se accordare il diritto d’asilo oppure no a questi naufraghi a bordo di una nave di un’Ong. La questione è sapere se vanno soccorsi. E io penso che non soccorrerli, non accoglierli, sarebbe un attentato all’umanità in pericolo”, ha dichiarato Gosselin su Franceinfo. “Sposo totalmente questo punto di vista”, ha insistito il deputato. Una posizione condivisa Da una collega di partito, Sonia Krimi, che in un intervista a Le Parisien, ha accusato la Francia di non avere detto e fatto abbastanza. “Ci sono silenzi che assomigliano alla vergogna”, ha sottolineato. “Il governo si rifiuta di vedere la realtà, ma l’indifferenza su questo soggetto è peggio che prendere una posizione come ha fatto Matteo Salvini in Italia”, ha rincarato la deputata. “Almeno, lui si assume la responsabilità delle sue convinzioni, e non possiamo biasimarlo.

 

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