Kaliningrad: avamposto russo in Europa, nuovo campo di battaglia tra superpotenze

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Sul Mar Baltico, durante il forum “verità e giustizia” nel nord-ovest della Russia a Kaliningrad, Vladimir Putin, dopo aver annunciato ieri l’esistenza del super missile, parla di una nuova mission per la Russia. Il messaggio alla Nazione non è stato semplicemente un annuncio da campagna elettorale, ma una svolta ulteriore nella politica estera. Dopo, l”intervista con Megyn Kelly di NBC News, il presidente russo Vladimir Putin ha negato una “nuova guerra fredda”, ha incolpato gli Stati Uniti per la corsa agli armamenti, ma ha affermato che i nuovi test sul sistema di armamenti sono stati “un successo”. Altro punto fondamentale è quello di dimostrare che l’Europa orientale sta diventando un’area ad alta tensione, nella quale si concentrano le forze di due superpotenze militari. Atterrato qui, a giugno dello scorso anno, il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu aveva dichiarato che la situazione vicino al confine ovest della Russia “tende a peggiorare”. Poco prima nei cieli sopra le acque internazionali, e quindi neutrali, del mar Baltico, l’aereo sui cui volava Shoigu era stato avvicinato da un F-16 della Nato. Subito dopo un caccia russo Su-27 era intervenuto e si era interposto fra l’aereo su cui volava il ministro e il jet della Nato, sembrava una scena che richiamava i tempi della guerra fredda. Successivamente, a gennaio 2018 Mosca aveva fatto sapere attraverso il canale Tv della DifesaSvezda che la costruzione della zona per il dispiegamento di sistemi missilistici operativi e tattici Iskander-M è stata completata vicino a Kaliningrad. I complessi Iskander-M sono in grado di colpire bersagli a distanze fino a 500 km. Sono costituiti da due tipi di missili: balistici e alati. I complessi sono progettati per colpire i sistemi nemici, le attrezzature di Difesa antimissile e antiaerea, gli aerei e gli elicotteri e le infrastrutture. In precedenza, il ministro della Difesa lituano Raymundas Caroblis aveva lanciato quello che per i paesi Baltici era più che un allarme: la Russia schiererà i complessi Iskander nella regione di Kaliningrad su base continuativa. Più tardi questa informazione è stata confermata da Vladimir Shamanov, capo del comitato di Difesa della Duma di stato. Poi il Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha espresso la propria insoddisfazione per il posizionamento, nella regione di Kaliningrad, di sistemi missilistici tattici. Ha inoltre chiesto maggiore trasparenza e chiarezza in materia. I russi risposero all’Alleanza di aver risposto allo schieramento delle basi della Difesa missilistica americana (ABM) in Romania e in Polonia. La base di Difesa missilistica in Romania è già operativa, mentre la base in Polonia lo sarà entro quest’anno. Oltre ai 4 battaglioni di 1.000 persone ciascuno in Polonia e nei Paesi Baltici. Gli Usa hanno spesso spiegato lo schieramento dello scudo antimissile come protezione contro eventuali missili iraniani. Per Mosca la spiegazione sarebbe poco credibile; sembrerebbe più credibile, invece, un ipotetico combattimento contro lo scudo missilistico russo. L’Europa, quindi, si troverebbe nel bel mezzo di questo ipotetico campo di battaglia.

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