Maximulta da un miliardo di dollari per Tze. Trump piega il colosso cinese hi-tec

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Una multa da un miliardo di dollari e l’inserimento di personale americano nel managment dell’azienda. Si è chiusa così la “guerra” fra il governo Usa e l’azienda di telecomunicazioni cinese Zte. La società di componentistica per telecomunicazioni e hardware cellulare della Repubblica Popolare Cinese, era stata accusata di vendere i propri prodotti a Paesi “nemici” degli Usa, come Iran e Corea del Nord, e da qui era partito il braccio di ferro culminato già nell’aprile scorso in una sanzione pari a un miliardo di dollari, che però il colosso tech di Shenzhen si era rifiutato di pagare. Ma di fronte al bando commerciale imposto dall’amministrazione di Washington alla fine l’azienda ha capitolato. Le sanzioni infatti impedivano ai fornitori americani di Zte di continuare a lavorare con l’azienda, e avevano bloccato in pochi giorni l’operatività del gigante cinese, rivelatasi del tutto dipendente dalla tecnologia americana, con conseguente allarme per tutto il sistema paese, fino al presidente Xi Jinping.

Alla fine, l’accordo raggiunto prevede per la Zte il pagamento di un miliardo di dollari di multa e il versamento di 400 milioni in un fondo come garanzia in caso di future violazioni, oltre ad un cambio totale del Cda e del suo suo management nell’arco di 30 giorni. Il team americano coinvolto in Zte renderà conto al presidente dell’azienda e al dipartimento del Commercio.

«Questa misura funge da deterrente anche per altri», ha detto il segretario al commercio Usa Wilbur Ross, che ha poi negato qualsiasi possibiler impatto della vicenda sui rapporti tra Usa e Cina. Il governo Usa ha infatti mantenuto la questione di Zte separata dai negoziati sulla trade war in corso tra Washington e Pechino, in corso da settimane e ancora senza accordo. Nell’ultimo round tenutosi a Pechino, i cinesi si sarebbero offerti di comprare beni americani per 70 miliardi di dollari con l’obiettivo di ridurre il deficit commerciale, ma si sarebbero rifiutati di fare promesse sui temi della difesa della proprietà intellettuale e dei trasferimenti tecnologici.

Maximulta da un miliardo di dollari per Tze. Trump piega il colosso cinese hi-tec

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