Olimpiadi invernali, sorelle dell’hockey tra Corea e Stati Uniti

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Tra le tante storie che un’Olimpiade porta con sé c’è anche quella delle due sorelle hockeiste, entrambe tra gli atleti che partecipano ai Giochi invernali di PyeongChang. Le due sorelle sono rivali in quanto appartengono a due nazioni differenti. Si tratta di Marissa e Hannah Brandt, la prima gioca nella squadra della Corea unita, la seconda negli Stati Uniti. Marissa è nata in Corea del Sud 25 anni fa ed è stata adottata dalla famiglia Brandt, una famiglia americana. Di un anno più giovane la sorella Hannah, è stata più volte campionessa nazionale con l’Università del Minnesota negli Stati Uniti. Per giocare nella squadra delle due Coree, Marissa ha scelto di riprendere il proprio nome coreano, Park Yoon-jung. La sua dedizione per questo sport ha fatto sì che Marissa, nonostante le tre sconfitte che la squadra coreana ha subito, sia entrata nella storia, è stata lei, infatti, a servire a Randi Heesoo Griffin l’assist che ha permesso alla sua compagna di squadra di segnare il primo ed unico gol della Corea nella storia dell’hockey su ghiaccio olimpico, in una partita contro il Giappone. Rete che, nonostante il risultato finale di 1-4, ha fatto esultare il pubblico dello stadio di Gangneung, che ha sostenuto con calore la squadra coreana, finora non molto fortunata per i risultati delle partite del girone eliminatorio. Per Hannah Brandt, attaccante nella squadra degli USA, le prospettive di successo nel torneo olimpico sono maggiori, e per lei e la sua squadra si pensa addirittura ad una finale contro il Canada. Al momento il team è in semifinale. Nel frattempo la famiglia Brandt ha un ruolo importante in quella che è un’altra piccola fetta del grande tema geopolitico del disgelo tra la Corea del Nord e il resto del mondo. In questo caso addirittura gli Stati Uniti.

Olimpiadi invernali, sorelle dell’hockey tra Corea e Stati Uniti