Oltre la metà delle armi da fuoco in circolazione negli USA è nelle mani del solo 3% della popolazione

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Secondo i risultati di un’indagine di Harvard-Northeastern su 4.000 proprietari di armi emerge che solo il 3% degli adulti americani sembrerebbe possedere la metà delle armi da fuoco in circolazione negli Stati Uniti.
I risultati del sondaggio supportano altre ricerche effettuate in precedenza da cui emerge che, anche se le percentuali complessive di proprietà delle armi da fuoco sono diminuite, il numero delle stesse in circolazione è aumentato. La risultanza è che, rispetto al passato, ci sono più armi nelle mani di meno persone.
L’indagine è particolarmente utile per i ricercatori perché chiede agli intervistati non solo se dispongono di armi, ma quanti e quali tipi di armi posseggono. Questo rende più chiara la situazione reale sul possesso di armi negli USA mostrando al contempo un dato significativo, ovvero che la concentrazione della maggior parte delle armi da fuoco è nelle mani di una piccola quantità di adulti americani.
Lo studio ha rilevato che il 22% degli adulti americani afferma di possedere un’arma da fuoco. Questo dato è inferiore alle percentuali riportate in alcune altre recenti indagini, come quelle svolte dal Pew Research Center (31%) e Gallup (28%).
Secondo i dati risultanti da queste indagini, il numero di armi da fuoco in circolazione sul suolo statunitense, ammonterebbe ad oltre 300 milioni, mentre dallo studio ora in esame, condotto da Harvard-Northeastern, le armi in possesso dei cittadini americani sarebbero 265 milioni, in ogni caso, più di una per ogni adulto.
I legali che curano gli interessi ed i diritti dei produttori, dei commercianti e dei possessori di armi da fuoco sono spesso scettici sulle risultanze di indagini condotte sul possesso di armi, sostenendo che non tutti i reali possessori di armi da fuoco sono favorevoli a rivelare ad un estraneo, sia personalmente che per telefono, la presenza o meno nella propria abitazione di una o più armi, mentre i ricercatori, dal canto loro, non concordano con questa tesi.
L’indagine Harvard-Northeastern è stata infatti condotta in forma anonima tramite un pannello online. I ricercatori hanno affermato in una intervista rilasciata al quotidiano “The Guardian” di essere ragionevolmente sicuri dei risultati scaturiti da questo tipo di indagine, proprio perché anonima e non invadente della privacy, argomento molto sentito negli USA.
La constatazione che la stragrande maggioranza delle armi da fuoco è di proprietà di un piccolo numero di adulti, non è particolarmente sorprendente. Similitudini risultano emergere anche in studi riguardanti altri beni e servizi, come ad esempio il consumo di alcool ed i fruitori di assistenza sanitaria. Anche in questi casi la diffusione non risulta essere particolarmente equa ed omogenea tra la popolazione. I ricercatori che hanno condotto lo studio affermano che la maggior parte dei possessori di pistole, cita una necessità di protezione da altre persone come motivo principale del possesso.
“Quando guardo il nostro sondaggio, quello che vedo è una popolazione che vive nella paura”, ha dichiarato a Deb Azrael, ricercatore di Harvard e uno dei principali autori dello studio.
Ciò mostra un cambiamento significativo dagli anni ’90, quando la maggior parte dei possessori di armi da fuoco dichiarava di possederle principalmente per la caccia e l’utilizzo sportivo.
Ciò che Azrael ed i suoi colleghi non sanno è se il possesso di molte armi possa rappresentare un fattore di maggior rischio per atti violenti quali possono essere il suicidio o le lesioni accidentali, rispetto, per esempio, al possesso di una o due armi.
I dati di questo studio verranno pubblicati il prossimo anno su una rivista accademica.
GB
Foto: remocontro.it

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