Come ti cresco il bimbo. Vitamine del gruppo B: quando, come, perché

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(di Nicola Simonetti) Si fa presto a dire che servono al bambino ma, poi, non si sa quando né come somministrarle. E spesso si sbaglia, nuocendo al bimbo, nella carenza e nell’eccesso ed il fuori luogo.

I pediatri della Federazione (FIMP) che li riunisce e che celebra, in questi giorni, il XXII congresso nazionale, lo riassume in 5 condizioni siglate “B Top Five”.

Viene suggerito quando, in modo particolare, il bimbo ha bisogno di vitamine del gruppo B per prevenire eventuali squilibri nella sua crescita.

Sotto la lente i casi di diete sbilanciate, di problemi intestinali, di intensa attività sportiva, di infezioni respiratorie ricorrenti e di sovrappeso e/o obesità (In Italia, il 12,3% dei bambini è obeso ed il 23,6% in soprappeso ma i loro genitori non considerano patologiche queste situazioni).

“Le vitamine del gruppo B svolgono numerose funzioni essenziali per l’essere umano e sono fondamentali per lo sviluppo di tutti gli organi e gli apparati, in particolare del sistema nervoso – dice il pediatra Mattia Doria, segretario nazionale alle attività scientifiche ed etiche FIMP – L’organismo non è in grado di sintetizzare le vitamine del complesso B in modo autonomo in quantità sufficiente; ecco perché il loro apporto attraverso un’adeguata alimentazione deve essere adeguato; qualora non lo fosse – e soltanto allora – sarebbe opportuno ricorrere alla supplementazione. I bambini, rispetto agli adulti, sono a maggior rischio di deficit di diversi tipi di micronutrienti, comprese le vitamine del complesso B. Da un lato, essi hanno minori riserve e, dall’altro, le carenze comportano più gravi conseguenze a livello fisico e cognitivo. L’esempio più eclatante e significativo è lo stile alimentare vegetariano/vegano non pianificato né adeguatamente supplementato”.

Un’indagine condotta da GFK Eurisko rileva che “le mamme italiane, sembrano essere poco informate sulle vitamine del gruppo B e sul ruolo dell’integrazione. Ben 8 su 10 non sanno a cosa servano, solo 2 su 10 sanno che si trovano nel pesce, nella carne e nel latte; 4 su 10 pensano siano nella frutta fresca e secca. E solo 1 mamma su 10 sa che le vitamine del gruppo B forniscono energie e forza e aiutano a livello fisico riducendo l’affaticamento. Solo il 10% sa che esse migliorano le prestazioni del sistema immunitario e altre 10% ritengono necessario un apporto in casi di sovrappeso o obesità del proprio bambino. Infine, 2 mamme su 10 hanno usato un’integrazione di vitamine del gruppo B in casi di malattia o di terapia antibiotica”.

Durante il convegno, i pediatri si sono confrontati stabilendo e classificando, sulla base della loro esperienza ambulatoriale, i 5 più frequenti utilizzi delle vitamine del gruppo B. Ecco la classifica finale:

  1. Le diete sbilanciate causate da regimi alimentari in cui si escludono categorie di nutrienti per far fronte a intolleranze e allergie, o per la tendenza di far adottare anche ai bambini alimentazioni alternative come quelle vegetariane e vegane non sempre ben pianificate e supplementate. L’integrazione di vitamine del gruppo B è importante per compensare le gravi carenze causate da queste diete.
  2. Per combattere le infezioni respiratorie ricorrenti, nei bambini, può essere utile un adeguato supporto di micronutrienti necessari all’attività del sistema immunitario come le vitamine del gruppo B che, nel caso di un’alimentazione incompleta, è possibile integrare tramite specifica supplementazione.
  3. I problemi intestinali del bambino, strettamente connessi alla composizione del microbiota intestinale (più comunemente conosciuto come flora batterica, è l’insieme di microrganismi che risiede nel nostro intestino – specie tenue e colon – con un ruolo determinante per la nostra salute). ed alla disponibilità di micronutrienti, tra cui le vitamine del gruppo B, derivate sia dal metabolismo dei microrganismi commensali presenti nella flora intestinale, sia da una corretta alimentazione.
  4. I bambini che praticano un’attività sportiva ad elevato dispendio energetico possono essere a maggiore rischio di carenze di nutrienti, specialmente per le vitamine del gruppo B, se vengono adottati modelli alimentari sbilanciati e non congrui ai fabbisogni legati all’esercizio fisico.
  5. L’obesità infantile non è solo associata a condizioni di rischio cardiovascolare, diabete, cancro e dislipidemie, ma anche a deficit di micronutrienti che possono condurre ad altri problemi di salute. La supplementazione del complesso vitaminico B può migliorare l’efficienza dei processi metabolici.

I pediatri forniranno alle mamme italiane i giusti suggerimenti e le giuste indicazioni in tema di supplementazione vitaminica.

Come ti cresco il bimbo. Vitamine del gruppo B: quando, come, perché

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