Pentagon Leaks: Teixeira rischia fino a 15 anni

Accusato di aver violato la legge sullo spionaggio, rischia sino a 15 anni di carcere. L’indiziato è Jack Teixeira, il militare della Guardia nazionale americana con accesso alle informazioni classificate, sospettato di aver diffuso documenti ed immagini in rete mettendo in imbarazzo gli apparati d’inteligence americana . Arruolatosi nel 2019, lavorava come specialista informatico e delle comunicazioni nella base di Cap Code e dal 2021 aveva il nulla osta per accedere alla rete informatica interna del Pentagono per informazioni top secret, denominata Joint Worldwide Intelligence Communications System (Jwics).

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Teixeira dapprima ha copiato i documenti classificati in suo possesso, poi ha cominciato a portarli a casa per fotografarli perché temeva di venire scoperto mentre trascriveva le carte sul posto di lavoro. Una circostanza che contrasta con quanto riferito ai media da membri della sua chat, secondo cui l’aviere – indicato col nome in codice O.G. – aveva iniziato a pubblicare foto dei documenti perché era seccato che gli altri utenti (in tutto 24, compresi alcuni russi e ucraini) non lo prendessero sul serio.

Dopo le prime rivelazioni di stampa, inoltre, il giovane cercò la parola ‘leak’ in un sistema classificato, nel tentativo – secondo l’Fbi – di trovare informazioni sull’indagine in corso. Dai media esce il profilo di un giovane patriottico, devoto cattolico, razzista e antisemita, fanatico delle armi, dubbioso del futuro dell’America e anti ‘deep state’, che forse per egocentrismo e vanità voleva solo dare “un assaggio di guerra vera” ai suoi compagni di war games online.

All’indomani dell’arresto nella casa dove vive con i genitori, a North Dighton, il 21enne è comparso in uniforme da detenuto davanti al tribunale di Boston, dove è stato formalmente incriminato per aver violato l’Espionage Act.

I capi d’imputazione gli potrebbero costare sino ad un massimo di 10 e 5 anni, anche se risulterà – come pare finora – che Teixeira non era una spia e non aveva intenzione di danneggiare gli interessi Usa. 

L’amministrazione Biden vuole però una pena esemplare, anche a scopo di deterrenza. Il ministro della Giustizia Merrick Garland ha annunciato che saranno richieste “pene molto pesanti”.

Il presidente Biden ha ordinato di proteggere e limitare la distribuzione di informazioni sensibili, mentre il Congresso invoca nuovi protocolli di sicurezza e di selezione del personale, soprattutto nella generazione Z – quella dei social.

L’Espionage Act, una legge del 1917 più volte emendata, è stato ampiamente applicato agli americani scoperti a spiare per conto di Paesi stranieri.

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