Al via l’accademia di Intelligence Europea, la sede sarà a Cipro

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Venticinque membri dell’Unione europea hanno concordato di istituire un’accademia per la  formazione congiunta dell’intelligence. Un’iniziativa vista come uno sforzo concreto per approfondire la cooperazione nella sicurezza europea in seguito alla Brexit.

L’annuncio è arrivato poche ore dopo che i principali capi di stato dell’UE hanno parlato a favore della creazione di una forza di Difesa congiunta dell’UE.

La decisione di istituire una scuola comune di addestramento per l’intelligence è stata approvata lunedì dai ministri della difesa e degli affari esteri di 25 membri dell’UE. Faceva parte di un accordo più ampio che coinvolge 16 altri progetti comuni di difesa e sicurezza nell’ambito del patto di cooperazione strutturata permanente (PESCO). Il patto è stato concordato per la prima volta nel settembre 2017 e da allora ha funzionato sotto la supervisione dell’Agenzia europea per la difesa e del servizio di sicurezza esterna, il servizio diplomatico dell’UE.

Da allora sono stati firmati quasi 20 progetti di carattere militare o di sicurezza sotto PESCO. L’accordo di lunedì ha praticamente raddoppiato i progetti PESCO esistenti. La nuova iniziativa dell’accademia di intelligence dell’UE sarà guidata dalla Grecia – un membro dell’UE dal 1981 – e avrà sede a Cipro, che ha aderito all’UE nel 2004. Quando sarà operativa, l’accademia fornirà “istruzione e formazione nelle discipline dell’intelligence e altre campi specifici per il personale dei servizi segreti degli stati membri dell’UE, secondo un comunicato congiunto PESCO rilasciato lunedì.

La nuova scuola di intelligence lavorerà in cooperazione con le singole agenzie di intelligence dei 25 stati cofirmatari, insieme con l’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico e con altri organismi per la sicurezza regionale, ha affermato PESCO. Tuttavia, tre stati dell’UE, in particolare Danimarca, Malta e Regno Unito, hanno rifiutato di sostenere il progetto. Danimarca e Malta non partecipano alla PESCO, mentre il Regno Unito dovrebbe lasciare l’UE a marzo del prossimo anno. Tuttavia, anche prima della Brexit, Londra aveva posto il veto all’idea di una più stretta cooperazione dell’intelligence UE, che vedeva come un potenziale concorrente della cosiddetta alleanza Five Eyes, un patto di intelligence postbellico tra gli Stati Uniti, il Regno Unito, l’Australia, la Nuova Zelanda e il Canada.

Al via l’accademia di Intelligence Europea, la sede sarà a Cipro