Apple rende impenetrabili gli apparati alle forze di polizia

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Nel 2016, l’Fbi si rivolse ad un’azienda esterna per trovare il modo di sbloccare l’iPhone appartenuto al killer della strage di San Bernardino, una sparatoria in un centro disabili californiano che causò 14 vittime. All’epoca Apple negò l’accesso ai dati alle forze di polizia, proprio per dimostrare ai propri clienti la sicurezza degli apparati. L’Fbi, decise quindi di rivolgersi ad uno sviluppatore esterno di software e riuscì a “bucare” le maglie di sicurezza dei prodotti Apple. Una falla che ha creato non pochi problemi, poiché oltre alle forze di polizia, anche gli hacker sono poi riusciti a violare l’unica porta di accesso degli apparati riuscendo a copiare dati e informazioni degli ignari utenti.

Apple finalmente ha potuto fare l’annuncio tanto atteso.  Chiuderà il “buco” nella sicurezza che consente alle forze dell’ordine di accedere ai contenuti di un iPhone senza averne la password. Il cambiamento arriverà con un aggiornamento del sistema operativo iOS di iPhone e iPad. Una volta inibita la falla, la porta Lightning del melafonino, così si chiama, non potrà più essere usata per entrare nel dispositivo. Apple in una dichiarazione ha ribadito il “massimo rispetto” per l’operato delle forze dell’ordine. Obiettivo dell’aggiornamento non è “frustrare i loro sforzi nello svolgere il proprio lavoro”, ma “aiutare i clienti a difendersi da hacker, furti di sicurezza e intrusioni nella vita privata”. La novità in arrivo, che dovrebbe chiamarsi “USB Restricted Mode”, impedirà il trasferimento dati attraverso la porta Lightning a partire da un’ora dopo l’ultimo blocco dell’iPhone.

 

Apple rende impenetrabili gli apparati alle forze di polizia

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